Archivio | agosto, 2010

Intervallo

31 ago

(Che dopo lo sforzo dell’ultima settimana ho le pile scariche)

Un palazzo a via del Boschetto

Considerazioni sulla questione Mondadori

30 ago

(si avvertono lettori abituali e passanti occasionali che il post a seguire contiene un’alta dose di sarcasmo. Pertanto se ne sconsiglia la somministrazione a chi ne risulta intollerante)

Devo confessare che l’argomento principe di questi giorni, su social network, quotidiani, e persino in quel luogo considerato quasi ovunque terra di cerebrolesitudine che è facebook (su cui dispongo un profilo, benché accessibile a individui di cui conosca anche il corretto codice fiscale) era da me stato relegato in un angolo, poiché avevo già preso una decisione da lettrice.

Ma i recenti fatti e le prese di posizione di cui sono venuta a conoscenza nelle ultime ore stanno rimettendo completamente in discussione le mie decisioni. D’altra parte l’essere umano non è infallibile, persino quando giura di essere immortale potrebbe sbagliare, come capitò allo zio Stojil, morto (o meglio: arroccato) davanti alla sua scacchiera .

Quindi anche io, nonostante le mie (mai) accertate discendenze divine, posso sbagliare e cambiare idea.

Per questo  ho deciso che non posso più tacere davanti a questa lotta tra il Bene e il Male annunciata per i prossimi mesi, e metterò la mia creatività a disposizione dei Guerrieri del Bene che si sono raccolti intorno al boicottaggio dal nome Mondadori? No, grazie.

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Se questo è un eroe

29 ago

(Grazie a rafeli)

Sono sempre più basita dalla considerazione che ricevono persone che fanno né più né meno quello che andrebbe fatto nella vita per mantenere un minimo di dignità umana.

Per esempio, un ragazzo che a 28 anni decide di rimettersi a studiare, stando a casa con papà e mamma, vivendo con una borsa di studio e lavoricchiando ogni tanto (come da sua stessa ammissione), e nel contempo risparmiando su tutto il risparmiabile, può essere considerato così in gamba da meritarsi un quarto d’ora di celebrità mediatica grazie a un articolo di giornale che compare sul Corsera?

Nella mia modestissima opinione, no. Questo non è un eroe, né un esempio da additare. Può essere una persona con cui avrei qualcosa in comune casomai la dovessi incontrare, potrei scambiarci qualche parola senza avere la sensazione di parlare con qualcuno avulso dal mondo in cui sono sempre vissuta io e in cui vive il 90% delle persone con cui ho passato la mia adolescenza e la mia gioventù, e che adesso, arrivata all’età adulta, continuo a cercare in giro mentre passo da un posto di lavoro all’altro.

Ma gli eroi, o gli esempi, sono altri. E non per la semplice e banale motivazione che ‘lui se lo può permettere’.

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Pillole di vita in call center: l’hai mai preso un treno?

29 ago

Utonto/a (indifferente) : – Senta, io devo andare da (esempio) Rovigo a Milano. Posso comprare il biglietto anche alla stazione di Vicenza?*

Ancora meglio la versione

- Io devo prendere l’Alta Velocità da Milano. Devo andare a Milano a comprare il biglietto o posso farlo anche da (esempio) Bergamo?*

*sia Bergamo che Vicenza sono dotate di stazioni con biglietterie funzionanti e aperte per parecchie ore del giorno. Sul funzionamento corretto ci si affida come al solito alla competenza dell’operatore di sportello, ma ci siamo capiti, no?

Un servizio di pubblica utilità

28 ago

Sentite, voi che avete intenzione di boicottare il gruppo Mondadori. Il boicottaggio è retroattivo?

No, perché casomai, se proprio non potete più sopportare la vista dei libri comprati senza fare i conti con la coscienza, sappiate che io non ho una coscienza e sono disposta a liberarvene…

Sulla libera circolazione dei cittadini

27 ago

Mi dice  Imane, durante una toccata e fuga a Roma  lunedì, in pieno ramadan (io che sono fessa peraltro me ne scordo ogni cinque minuti e continuo a chiederle se vuole qualcosa da mangiare prima del tramonto, al culmine della sorpresa quando mi rendo conto che nel digiuno è incluso anche il bere) , che si aspettava qualcosa qui sull’Ufficio Reclami sui fatti dell’ultimo mese.

Ora,  io non so a cosa si riferisse, tra la campagna mediatica orchestrata ai danni di Fini da quei galantuomini che sono Feltri e Belpietro e la simpatica reazione del ministro degli Interni all’espulsione dei Rom dalla Francia.

Per non scontentare nessuno, poiché nell’universo mondo si parla di Fini, io mi soffermerò per qualche minuto su Maroni e la sua intenzione di ridiscutere con l’UE pure la libera circolazione di cittadini comunitari, giusto perché non siamo contenti di considerare alla stregua di criminali solo i profughi di paesi extraeuropei, qui da noi, ma vogliamo addirittura poterci comportare come cazzo ci pare anche con chi gode di leggi sovranazionali.

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Vita da call center (7)

26 ago

(quando Dio distribuì il cervello, l’Utonto era assente)

Utonto: - Come faccio a prendere un taxi per arrivare a…?

Operatore (già abbastanza stranito) : – Scusi, intanto mi dice da dove chiama?

Utonto (con il tono di chi si ritrova a spiegare l’ovvio) : – Da Carrara!

Operatore : – Ho capito bene? Mi ha chiesto come fa a prendere un taxi da Carrara?

Utonto: - Sì. Qual è il numero dei taxi?

Operatore : – Guardi che io al massimo posso dirle a che ora passa un treno da Carrara…

Utonto : – Io devo prendere il taxi!

Operatore: – Sì, ma lei si è reso conto che sta chiamando il call center di Trenitalia?

Utonto: – Io sto chiamando lei!

Operatore: – Sì, e io lavoro per Trenitalia! Se vuole un taxi deve chiedere alla stazione dove può prenderlo, perché io sono a Roma e non so dove si prendono i taxi a Carrara.

Utonto: – Ah. (riaggancia)

L’Operatore si guarda intorno incredulo.

Ritorno agli studi

25 ago

Forse i miei lettori più affezionati sanno che ho deciso di intraprendere di nuovo la carriera universitaria, prendendo una laurea che non ha nulla di simile al percorso di studi seguito per anni.

Cazzo c’entreranno, infatti, gli educatori di comunità con gli sceneggiatori? (secondo me, qualche attinenza ce l’hanno, perché lavorando nel mondo della sceneggiatura entri a contatto con gente che definire border line sarebbe un eufemismo, ma è meglio che non glielo diciamo, sono permalosi…)

Comunque, io ho deciso, e quest’anno mi iscriverò alla laurea breve dell’università di Roma3.

Però la mia convinzione vacilla ogni giorno di più. Ossia, sono nel momento in cui sto pensando ‘ma chi diavolo me lo sta facendo fare?’.

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Intervallo*

24 ago

Una passeggiata domenicale per largo Preneste

*update:

questo blog ha inconsapevolmente aderito alla Placida Proclamazione dello Sciopero Mentale. Non fate i crumiri e aderite pure voi!

Il mio alimentari è differente*

23 ago

C’è questo alimentari, che non nomino perché gli farei pubblicità non pagata (vedere foto a lato) che ha tanti lati positivi.

Anzitutto mi risolve il pranzo quando faccio 8 ore di lavoro con un panino che mi costa credo meno di un terzo di qualunque panino possa comprarmi in un qualunque bar on giro per Roma. E se si considera che mediamente i prezzi al bar di Roma sono inferiori a quelli di un baretto milanese, se non ci si trova in Via del Corso o peggio a Prati, si può capire che svoltare il pranzo con massimo 2 euro di ciabattina imbottita di bresaola, quando voglio un insaccato caro, risolve un sacco di problemi anche con il conto corrente.

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