Archivio | settembre, 2010

Domande esistenziali

30 set

Ecco, confesso di adorare abbastanza i Beatles, arrivando a quello che si definisce feticismo. Dei Beatles posseggo ormai 3 borse, una bustina, qualche decina di pin acquistata in preda allo shopping compulsivo, e cartoline pagate un occhio della testa alla National Portrait Gallery.

Ho persino pregato una mia amica in vacanza a Los Angeles di cercarmi delle spille con immagini dei Beatles, infischiandomi di un piccolo particolare: Los Angeles non è Londra e tantomeno Liverpool, quindi per quale motivo avrebbe mai dovuto trovare cose del genere proprio lì? (ndr: è comunque riuscita  a trovarle…)

Uno dei miei prossimi acquisti sarà la guida ai luoghi dei Beatles, edita da Giunti. Tanto per non farmi mancare nulla di totalmente inutile, sia chiaro.

Allora, considerando che lo scorso anno sono stata a Londra per ben 2 volte, per quale caspita di motivo non sono passata nemmeno di sfuggita a Abbey Road?

(in realtà lo so. Una volta stavo vomitando l’anima sulla banchina  della Tube a Notting Hill proprio il giorno dedicato al pellegrinaggio, prima Portobello e poi Abbey Road, e l’altra era novembre e ha piovuto a cani e gatti per 4 giorni su 5…)

Ma quindi come funziona?

29 set

Se dico, tanto per fare un esempio, che il nostro Ministro della Difesa (ne prendo uno a caso tra quelli che la sparano più grossa in questi giorni, eh, non c’è niente di personale, almeno non solo contro di lui…)  è un pezzo di merda, poi chiamo gli avvocati di Sgarbi e loro fanno una supercazzola ai giudici per dimostrare che pezzo di merda non è un’offesa, ma al limite una colorita frase che richiama il mondo bucolico?

No, tanto per sapere…  Che io, in genere, se chiamo qualcuno pezzo di merda lo faccio con il preciso intento di offendere. Non vorrei dover fare sforzi mentali per trovare nuove offese in grado di superare la prova Azzeccagarbugli…

Vita da call center – pillole

28 set

Utonta: – Ma che differenza c’è tra la prima e la seconda classe? Una viaggia sopra e una sotto?

intervallo

27 set

Bicicletta alle Colonne

Chiuso per Milano

25 set

Questo blog si prende due giorni di riposo per andare a recuperare un diploma sperduto in un cassetto del comò in salotto.

Durante la permanenza nel capoluogo meneghino ne approfitterà per prendere un aperitivo sui Navigli.

I reclami riprenderanno a partire da lunedì 27 settembre.

Buon finesettimana a tutti.

25 settembre 2005

25 set

Muore Federico Aldrovandi.

Materiale nocivo: maneggiare con cura e tenere lontani i bambini.

24 set

Avvertenze: in questo post sono contenuti link che potrebbero turbare un pubblico troppo sensibile. Se proprio volete aprirli, lo fate a vostro rischio e pericolo. Poi non tornate a lamentarvi.

Non credo che i lettori di quell’immondezzaio che risponde al nome di Libero leggano il mio blog, ma se per caso capitassero da queste parti per coincidenza (tipo: cercavo un ufficio reclami qualunque e trovano me), prendano nota e  avvertano i loro amichetti che si riforniscono di notizie nella stessa discarica.

Da oggi in poi facciano attenzione se mi incontrano per strada o in metropolitana con una copia della composta che stanno leggendo in barba al comune senso del pudore.

Non è sicuro che nella mia tasca non ci sia un accendino portato allo scopo di incenerire sul posto qualche rifiuto.

E dovranno ringraziare se non avrò la tentazione di incenerire anche loro, perché gente che riesce a leggere qualcosa (a chiamarlo giornale, capitemi anche voi, ho un bel po’ di remore…) dove il giornalismo si è ridotto a questa roba* dovrebbe finire al rogo.

(e non vi mettete in testa che io stia scherzando perché in tre anni di reclami poche volte sono stata seria come in questo post)

*causa scomparsa link sul sito originario, prendo in prestito l’immagine di eclipsed, mutuata da emanuelenegro.

Giancarlo Siani

23 set

Napoli, 19 settembre 1959 – Napoli, 23 settembre 1985

Macché omofobia. Erano ladri.

23 set

Questo è stato il ponderato commento del sindaco di Pignataro davanti all’aggressione di una coppia gay.
Pare infatti che questo sindaco sia uno a cui non la si dà a bere. Due inglesi che alle quattro del mattino di un sabato in cui è in corso una festa di paese che si trovano davanti al cancello di una villa privata, seduti a baciarsi su una panchina…
Che ci faranno così appartati? Oltretutto sono in una zona gay friendly, a dire del primo cittadino… Che avranno mai da nascondere?
E’ lampante. Il bacio era una copertura per i loro pessimi propositi. Erano ladri. Sicuramente avevano in animo di svaligiare la villa davanti a cui si trovavano.
Ci sono venuti apposta dall’Inghilterra, a svaligiare una villa nel Frusinate…
Che altro motivo potrebbe esserci, infatti, per andare in vacanza nel Frusinate?
La loro sfortuna è stata avere incontrato gente che ha fatto la stessa pensata. E giustamente si è incazzata.
Dite la verità, non vi incazzereste pure voi se aveste in programma un furto con scasso, magari studiato per mesi, e vi trovaste davanti al cancello questi due figli d’Albione che vogliono privarvi del bottino?
Anche voi comincereste a insultare i vostri concorrenti con epiteti omofobi, urlando ‘vergogna!’ e cominciando a menare le mani.

Il tutto senza la minima intenzione di mostrare intolleranza nei confronti della sessualità altrui, sia chiaro.

Il ‘vergogna!’ in realtà sottintenderebbe un ‘tornate a rubare al vostro paese!’. Si tratta di difesa del territorio. Perché è verità universalmente riconosciuta che nel Frusinate anche i ladri siano gay friendly.

Bisogna dire che questo sindaco ha avuto una pensata brillante. Quasi quasi ci scrivo un soggetto e lo mando al Solinas il prossimo anno.
Se vinciamo sono disposta pure a fare a metà del premio. Una storia del genere sarebbe perfetta per risollevare le sorti del cinema italiano.
No, dico. Finalmente qualcuno con autentico senso del surreale…

(Il fatto che un primo cittadino, individuo che in mancanza di carabinieri o polizia nel paese potrebbe fungere da ufficiale di Pubblica Sicurezza, tenga più a dare l’idea di vivere in un luogo dove un tranquillo abitate potrebbe ritrovarsi derubato due volte in una notte anziché ammettere la possibilità di un’aggressione omofoba, a dire il vero, non depone proprio a favore sulla sicurezza del paese…
Fossi nel povero proprietario, venderei casa e me ne andrei.)

A Zaia non piace Distretto di polizia.

22 set

Si è lamentato con Confalonieri. Pare che non gli piaccia un personaggio bergamasco della serie. Lo definisce offensivo culturame razzista.

Ora, a parte che uscite del genere meriterebbero uno esticazzi? come risposta anziché articoli di giornale. Al limite un ecco il bue che da’ del cornuto all’asino.

Ma Zaia, dall’alto della sua esperienza di produttore televisivo (!) suggerisce persino agli sceneggiatori di parlare di Porto Marghera per raccontare come vive realmente la gente dell’operoso Nord.

Avete letto bene, Porto Marghera. Lo stesso luogo dell’operoso Nord famoso per questo.

Stranamente Zaia ha ragione, per una volta nella sua esistenza. Sarebbe davvero il caso di parlare di Porto Marghera sulla televisione ancora generalista.

La gente tende a dimenticare lo schifo di questo Paese troppo in fretta. Ricordarglielo in tutti i modi possibili non farebbe un soldo di danno.

Però non lo so, eh, se l’immagine del Nord lavoratore ne uscirebbe molto bene. Non lo so proprio…

(che poi, che ci azzecca Bergamo con Porto Marghera? Qualcuno glielo ha detto, a Zaia, che il Lombardo-Veneto non esiste più dal 1859 1866* e che la Padania non esiste ancora? Giusto così, per amor di geografia…)

*errata corrige: è vero che nel 1859 buona parte della Lombardia, dopo la II guerra di indipendenza, passa sotto il Regno di Sardegna, ma la provincia di Mantova e il Veneto restano all’Austria fino al 1866, quando la III guerra di indipendenza vede  il regno d’Italia vincitore sull’Austria per meriti da ascrivere completamente alla Francia di Napoleone III. Di fatto il Lombardo-Veneto cessa di esistere dopo il Trattato di Vienna del 3 ottobre del suddetto anno.