Archivio | dicembre, 2010

Buon anno a tutti (HIC!)

31 dic

Per gentile concessione del mio cellulare nuovo.

Ci sono posti di Milano dove torno spesso.

30 dic

Mi ci riportano i miei piedi, facendo un colpo di stato comandato dal mio cervello. Uno è questo:

Il migliore di tutti nelle vicende sindacali della FIAT.

29 dic

Piero Fassino. Che se fosse operaio, lui voterebbe sì.

Tutti bravi coi diritti del culo operaio altrui, come al solito.

Pare che Maroni* abbia preso in parola Gasparri.

28 dic

Si comincia con il sequestro preventivo dei 20o pastori sardi venuti a Civitavecchia.

*Robbé, senti, io non te lo volevo dire così, ma Gasparri non capisce nemmeno le leggi che firma. Potresti cominciare a dare retta a qualcuno con più sale in zucca?

Che so… Tipo… Per esempio…

Cazzo. Mi vengono in mente solo genti morte da anni…

Grazie, Babbo Natale!

28 dic

Domattina si firma il rinnovo (fino a marzo, poi vedremo…)*

*In realtà ufficiosamente lo so da una settimana, ma come abbiamo notato giustamente con amici e colleghi, ormai quando a noi precari danno una notizia che può sembrare vagamente buona, vedi rinnovo, siamo privi di reazioni emotive, come se dietro la buona notizia aspettassimo al varco la tranvata nel posteriore.

E’ il bello della flessibilità.

Credevo di essermi persa qualcosa, durante la pausa natalizia.

27 dic

Invece in rete continuano le discussioni sul branco e la riduzione a invidia della critica, Gasparri continua a sparare cazzate (manco la digestione del pranzo di natale, riesce a fermarlo…) e il direttore di Libero ha perso l’ennesima occasione per provare  a fare il giornalista serio.

Tocca sperare sul serio nel 2011, qua.

(ah, già. Ho scoperto che la profezia dei Maya in realtà era sbagliata. Il mondo NON finisce a dicembre 2012. Era rimasta la mia ultima speranza. Ci tocca restare a vedere come va a finire…)

Aggiornamenti

26 dic

Ora che natale è finito, è tempo di bilanci:

Sono arrivati anche un paio di quaderni, un block notes e una penna. E in più, sempre a tema Beatles, un affezionato lettore ha pensato bene di inviarmi Across the universe. Lo si vedrà nei prossimi giorni, al rientro da Milano, sottotitolato in inglese.

 

(in attesa di recuperare Read the Beatles, rimasto a Roma, domani in treno penso di alternare alla scrittura del mio simpatico romanzo la lettura di David Copperfield)

Il Pianeta degli alberi di Natale

25 dic

Dove sono i bambini che non hanno
L’albero di Natale
Con la neve d’argento, i lumini
E i frutti di cioccolata?
Presto, presto, adunata, si va
Nel Pianeta degli alberi di Natale,
io so dove sta.

Che strano, beato Pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l’ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia,
un campanello d’argento
che si dondola al vento.

In piazza c’è il mercato dei balocchi.
Un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
Ti fa l’inchino e dice:”Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…”

Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s’intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c’è.

Un bel Pianeta davvero
Anche se qualcuno insiste
A dire che non esiste…
Ebbene se non esiste, esisterà:
che differenza fa?

Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra

Non so.

24 dic

Le analisi economiche del Giornale non finiscono di convincermi. 

Poi, ecco, io ho sempre questa brutta percezione della situazione dovuta alla gente che telefona tutti i giorni del mese per sapere se le domande di CIG o di mobilità sono state accettate, o quando arriva il pagamento della disoccupazione…

Ma tutto questo ottimismo sull’economia in ripresa proprio non mi riesce di sentirlo.

E’ anche vero che il latore della buona novella è un giornalaccio indegno del nome che porta, e che il suo direttore dovrebbe avere l’onestà intellettuale di cambiare il nome della testata con Carta Igienica. (ho chiesto onestà intellettuale a Sallusti. Che il Divino Paranoico abbia pietà della mia anima…)

Questo blog festeggia il natale.

23 dic

Parte per Milano, e ci resta fino al 27.

Come al solito, qui si cercherà di chiudere fino al 27 salvo imprevedibili inizi di fini del mondo. O per post programmati di Natale.

Per qualunque altra comunicazione, usate il cellulare, se lo avete, mandate una mail o un messaggio privato in qualche social network che frequento abitualmente. Lì, con il permesso di mio fratello, ogni tanto, darò una sbirciata.

So che per alcuni saranno giorni terribili, ma ricordatevi che dopo il 25 dicembre dovranno passare altri 364 giorni prima di ritrovarsi in un altro giorno di natale.

Cercate di resistere!