Archivio | settembre, 2011

Gli annunci possibili – rubrica (forse) settimanale*

30 set

Inauguro oggi una nuova rubrica, dedicata come si capisce dal titolo agli annunci di lavoro che nessuno di noi immaginerebbe mai e che per un qualche strano motivo i cosiddetti datori di lavoro riescono a scrivere infischiandosene altamente del buon senso, del buon gusto e del pudore.

Si tratta di annunci autentici, che mi sono stati indicati da persone attualmente in cerca di lavoro. In particolare ringrazio S., che ha accolto l’idea e mi fornisce il materiale.

Gli annunci pubblicati saranno privi di commenti. A mio avviso parlano abbastanza da soli…

Seguono i primi contributi:

Cercasi donna o studentessa automunita a Velletri come autista dal lunedi al venerdi di mattina. offresi 100 al mese.  Contattare solo se veramente interessate NO PERDITEMPO. (annuncio segnalato da S.)

Candidato Per ufficio operante nel settore telecomunicazioni si ricerca una ASSISTENTE BACK OFFICE. La risorsa sarà chiamata a svolgere attività varie all’interno dell’ufficio, dalla ricezione delle telefonate alla gestione degli appuntamenti, gestione di clienti, raccolta e sollecito ricezione dei documenti necessari alla realizzazione dei processi di vendita. La risorsa si occuperà anche della pulizia e dell’ordine dell’ufficio, quindi dovrà essere una persona motivata e proattiva, con voglia di mettersi in gioco e investire sulla riuscita dell’ufficio. Requisito preferenziale è rappresentato da una precedente esperienza professionale all’interno di un call center o di un’ agenzia immobiliare.  Retribuzione: DIECIMILA Euro lordi/anno. (annuncio segnalato da S.)

Ragazze/i con bella voce per call center particolare. Richiedesi mentalità aperta immaginazione ed essere brillanti. (annuncio trovato su Porta Portese, segnalato da annadifrancia)

*la periodicità della rubrica dipenderà dagli annunci reperiti durante la settimana. Se avete segnalazioni, potete tranquillamente inserirle nei commenti o inviarmele nei consueti mezzi a voi noti. Se avete facebook, potete tranquillamente mandarmi un messaggio privato su facebook.

Un post a rete unificata*

29 set

*riprendo l’iniziativa lanciata da Valigia Blu. Pare che questo sia un blog, quindi la legge ammazza blog interessa pure me…

DA LEGGERE E POSSIBILME NTE DIFFONDERE (a mezzo blog, se ne avete uno):

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.


Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.


 

Ora, non vorrei dire.

29 set

Se il 25 aprile vi fa proprio tanto schifo come festa, che prima provate a festeggiarlo di lunedì e adesso addirittura uno dei vostri gegni propone di cancellarlo e mettere al suo posto il 18 aprile,  perché non vi levate un po’ dai coglioni e ve ne andate in un altro paese?

Per dire, abbiamo vicino la Francia. Hanno quella bella festa del 14 luglio. Magari ci scappa una bella ghigliottinata collettiva.

Cose da fare prima di morire (5)

28 set

Vedere Gerusalemme.

Già che siamo lì, andiamo pure a Petra e sul Mar Morto.

(Ieri sono stata in agenzia di viaggio a comprare la quota di un regalo di nozze e già che c’ero mi sono fatta lasciare un opuscolo sui viaggi da quelle parti. Costano un botto, quindi diciamo che prima di morire dovrò avere da parte almeno 2500 euro. Mica ci vado da sola…)

Ufficio Reclami per il Sociale

26 set

(questa comunicazione è seria e potrebbe risultare utile per i genitori sotto i 35 anni disoccupati. Si pregano i ricconi senza figli di astenersi dalla lettura, a meno che non siano titolari di imprese con dipendenti)

Forse non tutti sanno che da qualche giorno esiste una Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori. Se non lo sapevate, siete in buona compagnia. Noi operatori lo abbiamo scoperto un po’ per caso, smanettando sul sito per fatti nostri, e un po’ grazie agli utenti che hanno chiamato nei giorni scorsi per chiedere informazioni sulla modalità di compilazione del form di iscrizione.

Ora, la suddetta banca dati nasce con questo scopo, che copincollo direttamente dalla circolare INPS 115/2011:

E’ stata istituita presso l’INPS la “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, cui possono iscriversi i giovani genitori di figli minori, in cerca di un occupazione stabile. La banca dati è finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di € 5.000 in favore delle imprese  private e delle società cooperative che provvedano ad assumere a tempo indeterminato le persone iscritte alla banca dati stessa.

La circolare è abbastanza chiara, ma per ovviare a incomprensioni o alla pigrizia del lettore occasionale copincollo qui sotto i requisiti per accedere alla banca dati:

  1. età non superiore a 35 anni (da intendersi fino al giorno precedente il compimento del trentaseiesimo anno di età);
  2. essere genitori di figli minori – legittimi, naturali o adottivi – ovvero affidatari di minori;
  3. essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro:

-      lavoro subordinato a tempo determinato

-      lavoro in somministrazione

-      lavoro intermittente

-      lavoro ripartito

-      contratto di inserimento

-      collaborazione a progetto o occasionale

-      lavoro accessorio

-      collaborazione coordinata e continuativa.

 In alternativa al requisito di cui al punto c), la domanda d’iscrizione può essere presentata anche da  una persona cessata da uno dei rapporti indicati; in tal caso è richiesto l’ulteriore requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso un Centro per l’Impiego. 

Per potersi iscrivere alla Banca Dati è necessario prima munirsi di PIN d’accesso al sito INPS. Se non lo avete ancora richiesto, vi conviene farlo in fretta (anche perché a breve sarà necessario avere un PIN per quasi tutte le richieste da inviare alle sedi INPS. Prima lo chiedete, prima lo otterrete. Oh, il PIN si può richiedere direttamente sul sito, nella sezione Pin On line. È composto di16 caratteri, e in fase di richiesta la prima parte sarà inviata via SMS. Per la seconda parte bisognerà attendere qualche giorno perché verrà inviato per posta all’indirizzo di residenza).

Se avete già un PIN, invece, potete tranquillamente seguire questo percorso: “al servizio del cittadino” > “autenticazione con PIN” > “fascicolo previdenziale del cittadino” > “comunicazioni telematiche” > “invio comunicazioni” > “iscrizione banca dati giovani genitori”.

Casomai trovaste qualche difficoltà nel percorso, esiste un manuale in PDF scaricabile sempre dal sito INPS con le istruzioni per la compilazione della domanda. Il manuale è scaricabile qui.

Credo che per ora sia sufficiente.

Ora me ne torno tranquillamente  a reclamare. Buona giornata.

Vita da call center – Gente impossibilitata

25 set

Utonta: - L’azienda non mi ha versato i contributi.

Operatore: - Signora, ha le buste paga e il cud del periodo?

Utonta: - Sì…

Operatore: - Allora si può fare una segnalazione alla sede per chiedere di verificare.

Utonta: - Ma come faccio? Ho un bambino piccolo!

Operatore: - Va bene, la segnalazione si può fare tramite PIN sul sito INPS. Ha un PIN?

Utonta: - No.

Operatore: - Quello lo può richiedere anche tramite internet. Usa internet, signora?

Utonta: - (spazientita) Ma come faccio? Ho un bambino piccolo!

Operatore: - …

Vita da call center – E una fettina di culo panato, no?

23 set

dai racconti del Collega: *

Utonta: - Devo pagare i contributi COLF ma non ho i MAV.

Operatore: - Non c’è problema, signora, glielo possiamo spedire per posta.

Utonta: - Non arrivano in tempo.

Operatore: – Allora se li può ristampare dal sito.

Utonta: - Ma io non uso internet.

Operatore: – Ha una mail o un numero di fax?

Utonta: - No.

Operatore: - Signora, come facciamo a rimandarle i MAV se non ha una mail e un numero di fax?

Utonta: - Non me li potete portare voi a casa?

Operatore: - (spazientito) Magari insieme a due supplì?

 

 

*spero di avere riportato l’inizio correttamente. Sul finale non ho dubbi.

Giuro, non è premeditato.

22 set

Però questa settimana siete condannati ad avere a che fare con me e con la mia roba. Pare che giusto ieri Giulia e La Capa abbiano deciso di pubblicare qualcosa di nuovo nella libreria dello Starbooks, e in mezzo a quel qualcosa di nuovo c’è pure un mio racconto lungo, di qualche tempo fa, intitolato Dalle sei alle dieci non si salva il mondo.

Ora, non ve lo dico perché l’ho scritto io e quindi sarà sicuramente il racconto più figo della terra. Però, fatemi un piacere. Se avete una ventina di minuti da perdere nella vostra vita, leggetelo. E magari fatelo leggere pure a qualche amico che lavora in un call center, perché potrebbe strappargli una risata (se non gliela strappa, me lo mandate e gli pago il caffè allo Starbooks. un tempo sarebbe stato a Sant’Eustachio, ma comincia a costicchiare).

 Se invece vi sentite nauseati dagli affari miei e dai miei racconti, non preoccupatevi. La settimana è quasi finita.

Oggi vado di fretta.

21 set

Quindi vi segnalo questo, apparso ieri su Starbooks. Così se ve lo siete perso vi andate a prendere il caffè in compagnia di Giulia e Carlotta. Se andate a nome mio, può darsi che ci scappa pure un whisky.

Però non lo dite  a Zia che si incazza!

 

Vita da call center – A proposito di ricorsi

20 set

Utonto: - Ho ricevuto una lettera dall’INPS. Dice che ho sei mesi per fare ricorso.

Operatore: - Scusi, è un verbale per un’invalidità?

Utonto: - Sì.

Operatore: - E il verbale che cosa dice?

Utonto: - Che ho una percentuale del 55%. Prima l’avevo del 40%.

Operatore: - Quindi le hanno aumentato la percentuale di invalidità?

Utonto: - Sì.

Operatore: - E secondo lei è giusta la valutazione?

Utonto: - Eh, sì, me l’hanno aumentata…

Operatore: - Ma allora perché vuole fare ricorso?

Utonto: - Perché qui dice avverso tale decisione può ricorrere entro sei mesi…

Operatore: - …