Questa settimana è prolifica di annunci dedicati ai creativi. Specie a quelli che si ostinano a occuparsi di scrittura con l’assurda pretesa di essere pagati per il loro lavoro (che gentaglia…)
Dovrei parlare del Festival dell’Inedito, ma se ne stanno occupando già in tanti, quindi rimando alla prossima settimana. Tanto per farvi spillare soldi da Scura…volevo dire, per aderire a questa fantastica iniziativa che vi permetterà di promuovere il vostro lavoro con una modica spesa di 530 euro più IVA avete tempo fino al 31 maggio.
Oggi mi voglio concentrare su un banale annuncio segnalatomi da una lettrice di cui non faremo il nome ma che ringraziamo sentitamente, perché certe perle, senza interventi come il suo, resterebbero ignote ai più.
L’annuncio è reperibile più o meno in qualunque motore di ricerca che si occupa di annunci di lavoro (basta fare una pratica ricerca su google):
Autori
di brevi ed inediti racconti polizieschi trasposizionabili in una sceneggiatura per un film ad episodi (12 minuti circa ad episodio).
Invece dal 1 giugno al 31 agisto brevi racconti fantastici per ragazzi.
Dettagliate informazioni anche economiche sul sito www.metafiction.com
Il presente annuncio si rivolge a candidati di ambo i sessi (L. 903/77). I dati saranno trattati ai sensi dell’art. 13 D.lgs. 196/03.
Caspita. Che figo. Uno che cerca racconti e, lascia intuire di volere persino pagarli (pazienza se scrive agisto invece di agosto, ce ne faremo una ragione).
Andiamo immediatamente a cliccare sul sito per vedere le condizioni economiche proposte.
Ma… Che succede? Appena clicchi sul sito, ti compare questa schermata:

Eh? E dove sarebbero le condizioni economiche? Le indicazioni? Il sito? Proviamo a cliccare su About us (invisibile, peraltro)? Proviamo. Ci compare questa nuova schermata:

Uhm. A prima vista sembra che l’annuncio sia un’enorme presa per i fondelli.
Ci siamo abituati, in quanto scrittori, eh, niente di nuovo. Però pare un po’ strano che qualcuno si prenda la briga di impestare il web con annunci volti alla ricerca di racconti per poi fare marameo all’autore che desidera ardentemente vendere il suo racconto a chi ne ricaverà con perizia (!) un episodio di 12 minuti per un film.
Però il sito risulta disponibile all’acquisto. Uhm. Stai a vedere che il nostro talent scout dei poveri ha sbagliato l’indirizzo del suo stesso sito e ci ha messo un bel .com mentre aveva un dominio .it…
Provo con www.metafiction.it.
E che ti compare? L’uovo di colombo. Una schermata terrificante dove però sono presenti tutti i contatti e il nostro agognato annuncio, quello che ci deve spiegare le condizioni economiche (che a noi quello interessa, eh…) e l’indirizzo a cui inviare i nostri capolavori:
INVITO VALIDO DAL 31 MARZO AL 31 MAGGIO 2012
COSA CERCHIAMO: Brevi ed inediti racconti polizieschi da trasposizionare in una sceneggiatura per un film ad episodi (+/- 10 min. ad episodio). Invece dal 1 Giugno al 31 Agosto inviateci brevi racconti fantastici per ragazzi.
COSA FACCIAMO: Ultimata la sceneggiatura, a nostra cura e spese, la vendiamo (elaborare una sceneggiatura implica un costo elevato e mesi di lavoro anche in equipe, per cui siamo molto selettivi).
CHI COMPRA LA SCENEGGIATURA: Ditte, Enti, Società, Produttori ed in particolare privati, per investimento e/o professionali, studiosi del settore, ecc.
A QUALI CONDIZIONI: L’acquirente della sceneggiatura pagherà l’autore del racconto, il quale ci corrisponderà una percentuale del 10%.
SE L’AUTORE RIFIUTA L’OFFERTA (MAX 2 VOLTE) O PER MANCATA CESSIONE DEI DIRITTI D’AUTORE: L’autore del racconto potrà lui stesso sfruttare economicamente la sceneggiatura essendone proprietario esclusivo ed avendo, in qualità di committente, speso solo Euro 197,60 (senza IVA) per diritti di commissione da corrispondersi alla consegna della sceneggiatura (entro 30-150 gg,).
CHI SONO I NOSTRI CLIENTI: Siamo come le banche svizzere, riservatissimi.
PERCHE’ UNA SCENEGGIATURA PRODUCE REDDITO: II proprietario dei diritti d’autore di una sceneggiatura può cederla ad un terzo, oppure utilizzarla o farla utilizzare per la realizzazione di un film, tradurla, rielaborarla, utilizzare i personaggi ai fini commerciali, promozionali, ecc.
CHI E’ RESPONSABILE DELLA METAFICTION: Francesco Coda, esperto in gestione strategica per aziende di servizi
DAL 31 MARZO AL 31 MAGGIO: Inviateci i vostri brevi racconti polizieschi non restituibili
( max venti pagine a facciata unica) a: XXXXXXXXXX Agli autori delle opere selezionate
sarà data in visione una proposta personalizzata.
Allora, quindi, io autore in realtà non sto vendendo il mio racconto (o meglio: i diritti) a qualcuno per farne una sceneggiatura, ma cedo un racconto a un intermediario che poi penserà a scrivere una sceneggiatura che deve essere venduta a ipotetici produttori. Se rifiuto di accettare l’offerta economica sulla sceneggiatura per due volte automaticamente la sceneggiatura diventa mia e ne faccio quello che voglio ESSENDONE PROPRIETARIO ESCLUSIVO.
Ossia l’autore del racconto è proprietario esclusivo di una sceneggiatura che non ha scritto lui? Ma lo sceneggiatore, allora, che ci sta a fare? E soprattutto, quando e come è stato esplicitato che l’autore del racconto versa 197,60 euro per diritti di commissione? Perché non è molto chiaro.
Quello che si capisce (perché non ci si capisce molto, in effetti) è che un autore di un racconto intenzionato a ricavare dal suo racconto una sceneggiatura può contattare la Metafiction per pagare la scrittura di una sceneggiatura, al modico prezzo di 197,60 euro. E poi loro pensano al resto.
Però qualcosa continua a sfuggirmi. Se di fatto il servizio è ti fornisco una sceneggiatura completa da rivendere tratta da un tuo racconto, di fatto non si cercano racconti. A modesto parere di chi scrive, si cercano polli da spennare. Ma può starci tutto nella vita, eh. Pure uno scrittore che non vede l’ora di pagare, anziché cedere i diritti, per vedere trasformare un suo racconto in sceneggiatura.
Al limite se non la vende per fatti suoi ha sempre un bel lavoro professionale e perfettamente inutile da mostrare agli amici.
C’è da dire che l’annuncio iniziale è onesto, eh. Parla solo di ricerca di racconti e indica generiche informazioni su condizioni economiche.
Però consiglierei vivamente i signori della Metafiction di non andare a correggere l’indirizzo del sito inserito sugli annunci che hanno sparso per la rete. Trovarsi davanti un sito inesistente, in qualche caso, è auspicabile.
Sia per chi legge che per chi propone.
Alla prossima settimana.
Etichette: annunci possibili, sceneggiatura, scrittori
Commenti recenti