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Pensierino della notte

16 mag

Sono tentata di aprire anche la rubrica Commentatori Inutili. Con qualche commentatore destinato allo spam da secoli potrei smettere di scrivere post originali da qui all’eternità. 

Solo che poi l’ego dei Commentatori Inutili si gonfierebbe come una zampogna. Facciamo come non pensato e lasciamoli allo spam, così siamo tutti contenti (tranne loro, ma essendo Inutili se sono scontenti non è affar nostro).

Gente che non mi piace (II)

15 mag

I selezionatori delle Agenzie Interinali che ti chiamano al telefono per un colloquio, ti fissano un appuntamento, ti chiedono di portare un curriculum vitae, ti fanno uscire di casa per andare al colloquio e prima che inizi il colloquio ti comunicano il nome dell’azienda e che se per caso hai già sostenuto un colloquio con l’azienda loro non mandano nemmeno la candidatura.

Ora, capisco tutto, ma questa insignificante informazione che permetterebbe di non perdere tempo e creazione di aspettativa malriposta potrebbe comodamente essere comunicata DURANTE LA TELEFONATA, anziché in sede di colloquio.

Perché così è da stronzi e fa venir voglia di dare ragione ai piccoli no global del cazzo.

(si capisce che sono un tantino incazzata, sì?)

Controsensi

13 mag

Quindi la Lega chiede al Governo insediato due settimane fa di riferire sulle conseguenze di una legge approvata da un Governo di cui la Lega faceva parte e sulle conseguenze di un’aggressione che ha avuto luogo perché a causa della legge approvata dal Governo di cui la Lega faceva parte l’uomo si è vista respinta la richiesta di asilo ma “non era ‘espellibile’ dal territorio italiano perché aveva fatto ricorso alla decisione in tribunale ed era in attesa della conclusione del procedimento penale.” (cit.Repubblica).

Mi sta un po’ girando la testa.

Quindi oggi il Ministro degli Interni è a Brescia…

11 mag

… a manifestare insieme al PDL e a Berlusconi contro la magistratura che in appello ha confermato la condanna a 4 anni per il processo Mediaset.

Il governo non dice un cazzo. E nemmeno il PD.

Meno male che le larghe intese erano una roba di responsabilità…

«Però è perfettamente italiano?»

7 mag

La domanda arriva direttamente dall’ultima puntata di In mezz’ora. Lucia Annunziata pare aver dato il meglio di sé, come si evince da questo post.

Ora, dopo aver letto la domanda, bizzarra piuttosto e anzichenò, mi sono chiesta seriamente quali siano i requisiti per considerarsi perfettamente italiani. Perché ci penso e ci ripenso, ma non riesco a farmene venire in mente nessuno.

Dice Ilaria che un requisito è non far scendere prima di salire su un mezzo di trasporto pubblico, e a onor del vero questo già mi taglia fuori dalla perfetta italianità.

Dovrò rassegnarmi ad autodenunciarmi come non perfettamente italiana in qualche questura? Oppure c’è altro che mi sfugge?

Vi prego, aiutatemi. Sono troppo vecchia per cercarmi una nuova nazione.

(comunque leggete tutto il post linkato. La perfetta italianità è solo la ciliegina sulla torta. Ce n’è abbastanza per trovare ulteriori motivi di disprezzo nei confronti di una giornalista discutibile)

 

È morto Andreotti.

6 mag

Quindi non era immortale.

E se non era immortale lui non tutto è perduto.

I Reclamanti Inutili – Umanoidi selvaggi sul 64

3 mag

Volevo tenermelo per la prossima settimana, ma non posso lasciarvi superare il fine settimana tenendovi all’oscuro di questo nuovo Reclamante Inutile. Siamo di nuovo in zona ATAC:

Umanoidi selvaggi sul 64

 

 

Spero si tratti di un fake. Temo però che non lo sia.

Mi raccomando, state con i due piedi in una scarpa, se andate al paese degli umanoidi selvaggi. Le usanze del luogo si rispettano.

Persone che non vorrei come corregionali e invece mi tocca #1

28 apr

Matteo Salvini (qui potete trovare il post, screenshotto perché oggi facebook c’è e domani chissà):

gente che non vorrei come corregionale 2

 

A proposito. Si è un po’ risentito perché dopo queste affermazioni qualcuno gli ha dato del razzista:

 

gente che non vorrei come corregionale

 

Poi, voglio dire, una volta che Balotelli ne dice una buona…

(continueremo nei prossimi mesi con i corregionali di cui farei volentieri a meno ma mi sono toccati in sorte. Al peggio non c’è mai fine)

Nanetti* milanesi

10 apr

In quel tempo era l’era Albertini. Frequentavo ancora l’Università Statale, in Festa del Perdono.

Ora, quando sei tendenzialmente fancazzista come me, appena hai un paio di ore buche tra una lezione e l’altra ti vai a fare un giro in centro e ne approfitti per scendere alla Feltrinelli in Galleria (dall’altra parte Mondadori non c’era ancora, potevo giusto andare al Virgin Megastore, ma non aveva i libri) e sfogliare quello che ti pare e piace.

Quindi ero davanti a Feltrinelli, indecisa se entrare o no. Guardavo quanta gente ci fosse, perché a me troppa gente provoca  sempre qualche scompenso, come me li provocano i rumori forti.

E mentre guardavo nelle vetrine sento un colpo terribile dietro le spalle, poco sotto la chiappa destra. Un dolore che mi fa vedere le stelle. O meglio. Che mi fa vedere bianco. Ci ho messo un paio di minuti per ricordarmi dov’ero. Nel mentre arriva uno degli omini della sicurezza dell’Autogrill che mi chiede se sto bene.

A parte la Via  Lattea che mi passava davanti agli occhi, stavo bene. E gliel’ho detto. L’omino, rassicurato, si dirige verso un tizio che io non avevo nemmeno notato, coi capelli lunghi, piuttosto scalcagnato. Potremmo definirlo uno spostato.

Lo blocca. Io non sto capendo moltissimo, ma il poco che capisco è che il colpo terribile arrivava dal signore, senza nessun motivo apparente.

Ci vuole poco perché arrivi un poliziotto e gli immancabili signori della Milano bene, di una certa età, un uomo e una donna, l’uomo col cappotto di buona fattura, color cammello. La donna non me la ricordo ma è indifferente perché l’indignazione dell’uomo era sufficiente per riempire la piazza.

E insomma, ci sono lì quattro persone, di cui una spostata, che cominciano a parlare, e l’idea sarebbe che io me ne andassi alla polizia a sporgere denuncia.

Io guardo lo spostato. Guardo il signore con il cappotto color cammello. Sapete che c’è? A me tra i due faceva più paura il signore col cappotto color cammello, perché il tizio del colpo improvviso non stava evidentemente bene, ma il signore della Milano bene, che motivi aveva per vomitare rabbia? Alla fine il colpo l’avevo preso io.

E allora dico a questa banda di persone pronte a fare una gita in questura che non ho intenzione di sporgere denuncia, ne ho facoltà. Non ho proprio detto così, ma insomma, si capiva.

L’omino dell’Autogrill mi chiede se sono sicura. Il poliziotto (sapete che non mi ricordo se era una donna? Ci penso bene…) ripete la domanda. Confermo le mie intenzioni.

Ecco, non credo di avere mai sentito tanto disprezzo nella mia vita come quello che ha espresso il signore con il cappotto color cammello, perché pare che se certa gente circola a piede libero è colpa di quelli come me.

Io me ne fotto, comunque. Chiuso l’argomento, me ne vado per la mia strada.

Non so perché mi è tornato in mente proprio oggi. Sarà colpa delle discussioni sul Comune che userà dei fondi UE destinati alle politiche di integrazione dei Rom per la costruzione di villette in una zona specifica, con l’accordo degli abitanti. Un programma a lunga durata.

Ecco, a leggere le invettive contro il comune, gli insulti razzisti, la gente che vuole bruciare i rom, le cazzate dietro cui stanno nascondendo il loro razzismo e la loro xenofobia, ho pensato che forse non è per colpa di quelli come me, se siamo nella merda.

Ma per colpa dei signori con il cappotto color cammello.

*Nanetti sta per aneddoti.

Se avevate paura di trovarvi davanti un movimento rivoluzionario…

9 apr

… tornate pure a dormire sonni tranquilli.

Questi non riescono nemmeno a portare a termine una notte di occupazione. Alle dieci e un quarto sloggiano, per ‘permettere al commesso di andarsene’.

I miei compagni delle superiori erano più cazzuti, non c’è niente da fare.

EDIT:

Pare che abbiano cambiato idea, ma i miei compagni delle superiori restano comunque più cazzuti.