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Gli Annunci Possibili – Quindi, quanto mi paghi?

1 dic

Sembro latitante, ma continuo a cercare annunci di lavoro. E a trovare roba che mi lascia perplessa.

Per esempio in questo annuncio non riesco a capire molto bene quanto dovrebbe essere il compenso mensile:

Non ho capito quanto mi paghi

In effetti non ho capito nemmeno quanto si dovrebbe lavorare a settimana, ma trattandosi di un part time con contratto a tempo determinato,  contratto del commercio… Ipotizzo che si lavori un minimo di un 20 ore settimanali.

Almeno spero. Però a leggere che il compenso minimo mensile è di 300 euro comincia a sorgermi il dubbio che in realtà le ore oscillino. Potrebbero essere due al giorno. Oppure potrebbe essere un contratto in cui vieni pagato con un fisso più provvigioni.

Epperò, non dovrebbe esserci scritto, nell’annuncio? Insomma, non eravamo tutti d’accordo che gli annunci dovrebbero essere chiari e non lasciare spazio alla libera interpretazione, né del candidato né del datore di lavoro?

Soprattutto, il datore di lavoro dovrebbe sapere quanto farà lavorare il suo dipendente. Dovrà scriverlo su un contratto, nero su bianco. E dovrà scriverci pure quale sarà il compenso.

O si tiene aperta la possibilità di decidere dopo, quando gli pare?

Oddio, non è detto che il datore di lavoro stia ragionando così, però, ecco, perché se avessi tutti i requisiti richiesti dovrei perdere tempo a rispondere a un annuncio dove non so nemmeno quanto dovrei lavorare e quanto potrebbe essere il mio compenso minimo mensile, o almeno di che parti si potrebbe comporre?

Potrei non avere tempo da perdOHWAIT! Sono disoccupata. E in questo caso potrei pure appartenere a una categoria protetta.

Mica vorrò essere troppo choosy, no?

 

Gli Annunci Possibili – Donne delle pulizie con mobilità

21 nov

È finita.

Cari amici laureati che togliete il percorso di studi dai vostri curricula per poter trovare un posto come colf o donne/uomini delle pulizie, sappiate che avete perso il momento.

Adesso non basta più la mortificazione dei vostri lunghi anni accademici. Dovete avere qualcosa in più:

 

Tocca inventarsi qualcosa di nuovo. Se volete faccio un salto sulla Palmiro Togliatti e chiedo se lì c’è posto. A meno che non chiedano peripatetiche in cassaintegrazione…

Con la concorrenza che c’è, non si sa mai.

Gli Annunci Possibili – Cercasi Apprendisti in età scolare

17 nov

Torniamo alle strane richieste dei datori di lavoro, per cui pare essere un optional un particolare che invece optional non è.

Intendiamoci: tu, datore di lavoro, sei libero di scegliere chi ti pare, per la posizione che ti serve. Però per fare quello che ti pare dovresti perlomeno comprendere un particolare: i tuoi annunci non li puoi scrivere come ti gira.

Per esempio, un annuncio così:

non lo puoi pubblicare. Ossia. Tu puoi pure pubblicarlo, ma se a me viene in mente di denunciarti perché stai ponendo un vincolo di età senza nessuna giustificazione, di fatto stai discriminando chi supera i 24 anni.

Quindi, se il motivo per cui vuoi gente under 29 anni (29, non 24) è il contratto di apprendistato, dovresti sprecare tre parole in più sul tuo annuncio e specificarlo.

Poi, quando ti arriveranno i curricula di gente che supera pure i 24 anni, tu li cestinerai tranquillamente evitando di perdere tempo e di farlo perdere a chi risponde all’annuncio.

Ma non ti devi permettere di fare ste cose perché non hai una pallida idea della regolamentazione del mercato del lavoro e degli annunci.

A proposito, quelli che hanno più di 24 anni puzzano? Già noi che abbiamo superato i 30 puzziamo e ce ne stiamo anche facendo una discreta ragione, ma quelli che non  li hanno superati, perché ti danno così tanto fastidio?

Spiegacelo con parole tue, ti ascoltiamo.

(comunque la prossima volta vai direttamente all’asilo, a cercare i dipendenti. Con queste premesse…)

Gli Annunci Possibili – Se questo è il Ritz…

12 nov

Pare che all’Hotel Ritz stiano cercando personale. Lo conoscete l’Hotel Ritz, no? Sì, ce ne sono un sacco, sparsi in giro. Questo è il Ritz di Londra.

E insomma, una ci fa un pensiero, no, se l’Hotel Ritz cerca personale. Si dice tanto che sto qui a fare? Fammi vedere l’annuncio.

E legge l’annuncio. In italiano.  E si mette le mani nei capelli. Giuro. Non ho usato Google Translate. Almeno, non l’ho usato io:

Ora, ditemi in tutta sincerità se ci avete capito cosa cercano e cosa offrono. Perché io non l’ho capito. Ho solo capito che qualcuno non ha nemmeno riletto la traduzione automatica di Google Translate e l’ha postato così. E penso ti chiami Ritz, mica Hotel delle Frattocchie. E insomma, sono un po’ inquieta.

Così inquieta che prima di postare l’annuncio tra i possibili ho verificato che l’indirizzo del Ritz di Londra corrispondesse. E corrisponde.

A questo punto, io non me la sento di fare una prova e di mandare il mio cv. Ma se qualcuno vuole tentare la sorte, si faccia avanti e poi ci racconti se pure per il colloquio usano Google Translate.

Vatti a fidare dei grandi alberghi…

Gli Annunci Possibili – Lavori per giovani non ‘choosy’

23 ott

Oggi ho deciso di dare retta ai consigli de’ zia Elsa. Zia Elsa è una persona pratica, che sa quello che dice, e giustamente dice ai giovani che non devono avere troppe pretese. Non devono essere schizzinosi. All’inglese, choosy. 

Ragazzi, sta parola è bella, mica la conoscevo, prima che zia Elsa, anzi, zia Elsy (pure io voglio essere trendy e usare un po’ di inglese ad minchiam, perciò d’ora in poi la Ministra sarà zia Elsy. Speriamo che non sia troppo choosy e che non mi si risenta) l< tirasse fuori.

Comunque sta cosa dell’essere choosy è vera. Ci sono un sacco di giovani senza né arte né parte che pretendono lavori fighi, o addirittura PAGATI, e nemmeno sanno pulirsi il sedere da soli. Dobbiamo insegnare ai giovani ad accontentarsi. E per farlo, cominciamo a dar loro il buon esempio e qualche annuncio utile:

Ecco. Questo è un bello stage formativo per addetti alle vendite. Dura tre mesi, l’orario è full time, però  c’è pure il rimborso. Perché, ragazzi, per fare l’addetto alle vendite bisogna farsi le ossa. Mica pretenderete sul serio che qualcuno vi assuma così, senza un’adeguata preparazione alla difficile arte di descrivere un elettrodomestico da vendere.

Se poi non dovesse bastare (avete ragione, sono solo due posti, non basta per un paese che ha un tasso di disoccupazione giovanile in continua crescita), potete provare anche qui:

Qui vi insegnano a vendere vestiti. Giusto, perché mica si può pretendere di vendere quello che ci pare. Voi non dovete essere schizzinosi e predisporvi a imparare a vendere di tutto. In più dovete essere disponibili a fare il vostro stage su turni e pure il sabato e la domenica.  E se siete pure solari, la cosa non guasta.

Però vi danno sempre il rimborso. Grasso che cola, eh.

Insomma, ragazzi, date retta a zia Elsy. Non siate choosy.  Dimostrate che avete voglia di lavorare, a costo di mettervi a 90 gradi!

Agenzie letterarie che non vorresti mai incontrare

21 ott

Gaia è un tipo pericoloso, l’ho capito la prima volta che ha messo piede in uno dei miei tanti blog. È una donna che se non stai attenta ti trascina con sé fino in gattabuia. Esagero? Ma neanche per idea!

Venerdì, per dire, si è messa in testa di prendere in giro (con motivazioni sacrosante, va detto) un’agenzia letteraria che, previo invio di materiale reputato valido in tempo 7 giorni di lettura e valutazione, seleziona 9 autori da pubblicare entro natale.  Con una modalità un po’ bizzarra. Ecco, loro si fanno pagare la scheda di valutazione, se hai scritto una roba adatta per il mercato inglese, e a spese loro traducono e immettono sul mercato, appunto, inglese. Dicono che un libro che esce in Inghilterra di sicuro in Italia lo vendi  Però la traduzione non te la fanno pagare. 

(a parte che non comprendo molto bene perché mai dovrei far tradurre una cosa per venderla sul mercato inglese per poi vederla riportata in lingua originale sul mercato italiano,  ma si sa che io e il marketing non ci capiamo. Però mi sfugge come dal 20 ottobre, per dire, al periodo natalizio, quando si vendono più libri che nel resto dell’anno, e che solitamente comincia proprio alla fine di ottobre, possa esserci il tempo materiale per tutta questa operazione. O stiamo parlando di fenomeni o di peracottari. O peggio)

A proposito. Non cito e non screenshotto perché pare che qualcuno si sia un po’ risentito, già da Gaia, dopo le sue citazioni (assolutamente lecite, poiché il post è pubblicato su un sito accessibile a chiunque, ma come sappiamo bene un po’ tutti io ho già i miei, di matti, a cui pensare).

Infatti tale Alessia Senza Cognome si è presentata da Gaia con un commento che lascia un po’ il tempo che trova. E quello sì, che ve lo copincollo tutto, perché dovete sapere con che gente avrete a che fare se deciderete di mettervi in affari con questi tizi. Poi il commento è stato messo sul blog di Gaia, e io ho tutte le autorizzazioni firmate e controfirmate. Alessia, nun te temo!

Alessia says : 21 ottobre 2012 alle 13:03

Salve,
mi chiamo Alessia, e rappresento l’Agenzia Advertise your Book.
Un gentile utente della rete, ci ha fatto notare proprio di sabato che gira un articolo su di Noi sul web. Pensavamo che fosse offensivo o un tentativo di concorrenza sleale da parte di qualche altra Agenzia vista la Nostra offerta “diversa” (il contratto è visibile a tutti e anche i prezzi; oltretutto, la revisione, per i testi selezionati è gratuita, sempre), magari, invece, leggendolo, ci rendiamo conto che è dettato veramente da un possibile e salutare scetticismo. Lo scetticismo va sempre bene, soprattutto per chi ancora non ci abbia provati…

I Suoi commenti sono divertenti, poiché testimoniamo, mi perdoni, molta ingenuità legale (così come anche l’utente che indica di rivolgersi ad un parente per sapere se una società è attiva o meno, quando, per fare ciò, esistono i dati ufficiali di Companies House, HMRC, e Polizia di Stato britannica), e provano soltanto che, pur essendosi presa la briga di dedicarci tutta una pagina web per scrivere riguardo ad una Società che non è la Sua e della quale, legalmente e fiscalmente parlando Lei non sa assolutamente niente, non ha effettuato regolari verifiche agli organi competenti (e La informo che gli Organi competenti sono quelli inglesi, dove ha sede la Società) per testimoniare la verità supportata da fatti e non da sensazioni, opinioni o ricerche visive di indirizzi che sono registrati da un’Autorità competente inglese. Che esista un regolare ufficio è già stato provato dall’Autorità inglese che va sotto il nome di Companies House, quindi qualsiasi cosa Lei veda su internet, corrisponde ad una sensazione visiva che, dal punto di vista legale, non significa niente.
L’Ufficio è virtuale ed è regolarmente avviato, per cui non è fisicamente e legalmente possibile che non esista.
Ad ogni modo, ci sentiamo comunque di ringraziarla, non solo perché ha dedicato addirittura del tempo a Noi senza sapere nemmeno chi siamo e senza mai averci provati (è impossibile che lo abbia fatto anche solo qualcuno per Lei, perché, ad oggi, ancora non abbiamo un commento negativo), ma oltretutto perché questo Suo articolo porta molti nuovi clienti curiosi sul Nostro sito web, per cui, in un modo o in un altro, finché esisterà, dovremo dare meno soldi di campagna pubblicitaria a Google e soddisfare le curiosità di tanti nuovi potenziali clienti.
La ringraziamo ancora dell’attenzione.
Se come Autrice volesse sperimentarci per poter testimoniare “fatti” e non “idee”, siamo disponibili ad accettare proposte.
La lascio con le ultime riflessioni oggettive e non soggettive:
1. Tutti i dati della Nostra società – formazione e altro – sono accessibili a tutti e in bella vista, addirittura nei siti dell’Autorità competente inglese. Se avessimo voluto nascondere qualcosa o ci fosse motivo per farlo, non avremmo mai aperto in Inghilterra, dove la maggior parte dei Nostri dati risulta visibile a chiunque.
2. Selezioniamo romanzi gratuitamente da un anno circa, ma lavoriamo come Azienda, e quindi percepiamo un corrispettivo, soltanto da poco tempo.
3. Vi sono inoltre molti libri che hanno venduto molte copie, e oltre a quella prima pagina di forum o blog su internet, niente altro viene scritto in merito (tutte le altre pagine magari niente hanno a che fare con quello che aveva cercato). Così come, vi sono molti testi dei quali molti di noi ignorano l’esistenza, ma che magari hanno un fan club di poche persone regolarmente aperto chissà dove. Ci sono stati noti autori che hanno venduto 30 copie soltanto di un libro, pur avendo un nome di fama mondiale. Si parla tanto dell’Autore ma di quel libro, non proprio.  (nota dell’Ufficio Reclami: cazzo vor dì?)
4. Per legge, ogni ordinazione di libri viene registrata, quindi va bene dubitare, ma i dati parlano sempre chiaro. E questi dati sono già in possesso delle Autorità competenti inglesi.
Il libro di cui Lei scrive, viene inviato in recensione a noto quotidiano statunitense e ad Agenzie americane come scout di rappresentanza.
5. Ci contatti, se vuole, per togliersi davvero ogni dubbio. Le cose lasciate in sospeso o accompagnate da punti di domanda, non sono mai “buone” o di qualche vantaggio.
6. Al momento, aldilà della palese violazione di Copyright che addirittura spinge a copiare una parte di un sito internet – il Nostro -, ripubblicarla su un altro, senza Nostra autorizzazione scritta e firmata (illegale anche in Italia) (nota dell’Ufficio Reclami: ribadisco il che cazzo stai a dì?), ravvediamo più di un motivo per tradurre questo testo ed inviarlo in segnalazione alla Polizia di Stato britannica. Intanto, ci pare giusto segnalare questo sito e questo articolo, poiché non abbiamo niente, dal punto di vista legale e fiscale, da nascondere.
Lei può impiegare altro tempo a dubitare – ed è libera dal punto di vista legale di farlo -, se la cosa l’aggrada, o può provarci per sfatare una cattiva opinione mai supportata da prove oggettive e legali, ma talune cose qui scritte sono offensive dichiarazioni del falso e pertanto, senza procedere alla denuncia, comunque, segnaliamo, il fatto, per Nostra tutela futura.

Grazie.
Saluti.
Alessia. (nota dell’Ufficio Reclami: Alessia come?)

Vi è piaciuta? Allora restate sintonizzati su Giramenti, che se tanto mi da tanto sentiremo ancora parlare di Alessia e dell’allegra agenzia letteraria.

E preparate un bel sacco di arance e qualche pacchetto di sigarette da portare a Gaia, che sta rischiando la galera…

(ma tu guarda, non vi ho detto come si chiamano. Trattasi della ADVERTISE your BOOK Limited. Se volete ulteriori informazioni su di loro, però, contattate direttamente la Companies House UK, perché stranamente, pur avendo un testo straordinario come Baciami a Candela giunto a 300000 copie vendute al loro attivo, di loro non si trovano altre tracce in rete…)

Gli Annunci Possibili – Gente da cui stare lontani. In Cina è abbastanza lontano

10 ott

Spulcia che ti rispulcia tra gli annunci di lavoro, mi capita davanti il nostro amico Lavori Creativi. Quello dove ogni tanto si incontra gente che propone stage per ruoli in cui è lo stagista che deve insegnare il lavoro a chi lo assume, tanto ne deve sapere per poter avere un contratto di stage.

Questi, a dire il vero, sembrano anche onesti. L’annuncio è per un lavoro retribuito, non per uno stage:

Poi c’è pure il sito, www.abctv.it, e offrono compensi tra gli 800 e i 1500 euro, non so se sia onesto per questo tipo di lavoro, lo dico francamente.

Però. Mumble. io dell’ABC ho sentito parlare. Mi pare che stia sul canale 33 del digitale terrestre. Pare che facciano pure programmi educativi e cose istituzionali (dice il sito che riservano alla Pubblica Amministrazione il 70% delle loro produzioni), roba simile.  Non è che l’ho visto,  però,  il canale. E allora dove l’ho sentita nominare?

Ah. Ricordo. Quest’estate. Insomma, la primavera scorsa. In certe intercettazioni telefoniche. Durante l’indagine sulla Bpm:

Quella sconosciuta tv sul digitale terrestre, canale Abc, che a tutte le ore offriva approfondimenti sui provvedimenti del Consiglio dei ministri del centrodestra, girava senza filtro le veline dei ministeri del governo Berlusconi, era un “tappo” Mediaset. Serviva a tenere occupata una frequenza, in attesa che la grande tv commerciale posizionasse i suoi canali e ritrovasse, successivamente, uno spazio in più.

Però.

Non lo so perché, ma da quando il mio ex headwriter finì sui giornali, durante le indagini su un tale di nome Agostino Saccà, sono un po’ restìa a lavorare con gente in odore di concussione.

Non so poi voi che ne pensiate. Mi rendo conto che non si dovrebbe guardare nel piatto in cui si mangia, ma io sono un po’ schizzinosa.

Per questa settimana vi ho tediati abbastanza.

6 ott

Quindi per il fine settimana chiudo. Però ho una domanda importante.

Che motori di ricerca utilizzate per cercare annunci di lavoro? Io uso Infojobs, Jobrapido e Lavoratorio.it.  Avete altro da consigliare? Altro di utile, eh. Che sia consultabile in rete, mi raccomando. Non rispondete spargo la voce tra i conoscenti. Quello può andar bene se mi fornite un elenco dei vostri conoscenti. Altrimenti desistete.

Attendo fiduciosa. Fate i bravi nel week end.

 

Gli Annunci Possibili – Trova l’errore

2 ott

S. mi segnala un simpatico annuncio per la ricerca di una segretaria, e io propongo anche a voi il giochino del Trova l’errore:

 

Chi trova l’errore vince uno dei libri della mia libreria che stanno occupando un sacco di spazio e che non so più dove mettere.

Vado a preparare il tutorial per la domanda di disoccupazione ordinaria. Cià.

Gli Annunci Possibili – Se questo è un lavoro

24 set

Ricomincia la settimana all’insegna della ricerca di un posto di lavoro e ricomincia l’ennesimo momento di fegato marcio da primo annuncio stonato. D’altra parte è lunedì.

Prima che sorga un qualsivoglia dubbio. L’incazzatura stavolta è rivolta alla collocazione. HelpLavoro è un sito anche decente. Ogni tanto. Il lunedì mattina manda sempre una mail che suddivide gli annunci per regione. E anche questa è cosa buona e giusa.

Senonché.

Già entrando nella pagina si trovano un paio di annunci che stonano. E non poco. Insomma, io sto cercando un lavoro, una di quelle cose per cui ti pagano in cambio di una prestazione e di competenze e mi trovo davanti la parola CORSO. Per ben due volte.

Sì, non sottilizziamo.  La seconda dice ASPIRANTI SCRITTORI. Certo, ci sono entrata, se voi aspiraste a scrivere o addirittura scriveste, non entrereste in un annuncio che si rivolge a voi, pure solo per curiosità? Sperando che in una chissà quale galassia lontana lontana ci sia davvero qualcuno che vuole pagarvi per scrivere? Ogni tanto succede. Magari a prezzo di sfruttamento, ma succede. Quindi lo leggete. Sempre per curiosità.

E vi trovate davanti questo:

Ecco. Chiariamo un punto. Io non sono contraria ai corsi per principio. Ne ho anche frequentati, con profitto. Ad avere il tempo ne frequenterei altri, soprattutto quelli gratis. Quindi non è che a prescindere diffido del corso di cui sopra. Potrebbe pure essere una cosa utile, decente, civile…

Però quando sto cercando un lavoro che mi permetta di campare, non so come spiegarlo, mi urta un po’, trovarmi davanti un annuncio che cerca allievi. Mi sento, come dire, presa per il culo? Ecco, sì. Esattamente presa per il culo.

E insomma, io non lo so, qual è il criterio con cui vengono decisi gli annunci di lavoro, il loro ordine e la loro collocazione. Ma magari i corsi andrebbero sotto la voce formazione.

Ditelo anche voi, a quelli di Help Lavoro. Non si scherza coi nervi dei quasi disoccupati o disoccupati o inoccupati.

(va bene, adesso mi apro anche l’annuncio per il corso di gestione del tempo, magari mi serve…)