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A.A.A. Blog AFFITTASI

28 nov

L’idea si stava facendo largo a furia di ricevere reclami inutili contro questo e quell’altro, ma a darle una forma concreta è stato l’incontro con un aspirante esordiente che passa il tempo a dire peste e corna del mercato editoriale ma non fa nomi, perché, dice, non si vuole inimicare qualche sito o blog dove i suoi futuri capolavori potrebbero essere recensiti. Perché si sa, il mercato editoriale è vendicativo, e non puoi parlarne male senza aspettarti ritorsioni.

Quindi bisogna parlarne, armiamoci e partite. E se non volete farlo, siete dei pusillanimi. O dei tappetini da automobile, il concetto è lo stesso.

Però a me della questione inimicarsi il mercato editoriale frega poco, non ho più ambizioni editoriali da tempo, e non ho nemmeno rapporti da mantenere. Invece ho delle bollette da pagare.

Quindi ho deciso di dedicarmi a una nuova attività. Affitto lo spazio sul mio  blog. Ho anche fissato le tariffe.

Hai un reclamo ad minchiam? Un euro a post. Pubblico il reclamo così com’è. Mi raccomando, una roba breve. Sgrammaticata come solo i Reclamanti Inutili sanno fare (perché così è più folkloristico). Magari firmati, evitando i contatti personali. Nell’euro includo l’uso dell’indirizzo email.

Vuoi scrivere qualcosa di più articolato contro il mondo editoriale? Tipo, il libraio X è stato cattivo e ha sputato su tutte le copie del tuo romanzo d’esordio o peggio lo ha relegato alla sezione Guide Turistiche mettendolo vicino al Kazakistan (che se lo metteva vicino Londra c’era il rischio che qualcuno lo trovasse e lo comprasse)?

Ti concedo un post di 2000 caratteri spazi inclusi al modico prezzo di 5 euro. E se 2000 caratteri non ti bastano perché sei notoriamente logorroico, per un sovrapprezzo del 10% ti concedo 100 caratteri in più. A 200 caratteri aggiungi un altro 10%. E così via.

Però ho anche un’offerta speciale in serbo per te: se acquisti il pacchetto di 50 post, mi voglio rovinare, 10 sono gratis.

In questo caso però dovrai lasciare un tuo recapito sul post. Magari usa una mail dove non ci sono il tuo nome e cognome, così nessun blog o sito ti riconoscerà e non rischierai di perdere preziose recensioni.

E ricorda: ti concedo lo spazio, ma le spese degli avvocati sono tutte a carico tuo. Mica mi chiamo Sallusti, io.

Che aspetti, Reclamante Inutile o Eroe Col Culo Degli Altri? Approfitta subito di questa offerta strepitosa e accaparrati la possibilità di lanciare i tuoi Reclami e le tue Illazioni senza costrutto dall’Ufficio Reclami!

Oppure, se trovi che il prezzo sia esoso, hai una soluzione molto più economica: apriti il tuo blog anonimo e comincia a fare quello che chiedi ai tappetini per automobile con cui ti lamenti di continuo perché non partono mai per combattere le tue battaglie.

Che forse è la soluzione migliore per tutti, così a occhio.

(quando anche Yahoo Answer è utile) 25 domande sui libri

11 set

Gaia ha scovato questa catena, che tra tutte le catene esistenti mi pare quella più interessante, su Yahoo Answer. A dirla tutta mi sembra così interessante che quasi quasi la giro pure allo Starbooks, ma ne devo parlare con La Capa. Per il momento rispondo io. Rispondete anche voi, dove vi pare: su facebook, sui vostri blog, nei commenti, con una lettera infilata in una bottiglia di vetro e affidata alle onde dell’oceano…

1. Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?
Su consiglio di amici che stimo, o leggendo le prime 5 pagine. Se un libro è di un autore che conosco già evito direttamente le recensioni. Le evito pure quando il libro è tra i primi in classifica e ne parlano tutti. E quando incappo in una recensione che sconsiglia assolutamente un libro, lo sfoglio per decidere da sola se il libro va davvero evitato.

2. Dove compri i libri: in libreria o online?

In libreria, on line, nuovi, usati, e nei momenti di emergenza pecuniaria li rubo a zia.
3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
Ho la scorta fino alla fine del mondo.

4. Di solito quando  leggi?

In metropolitana, a letto, la mattina prima che suoni la sveglia.

5. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
Nemmeno per idea.

6. Genere preferito?
Sono onnivora ma ho una spiccata predilezione per il comico. E leggo sovente gialli e noir.

7. Hai un autore preferito?

Ne ho diversi. Per ogni stato d’animo. Pennac, Guareschi, Jane Austen, Wodehouse, Agatha Christie…

8. Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Ho una foto di quando avevo un anno e mezzo in cui sono intenta nella lettura di una rivista. Non a colori. Vale?

10. Presti libri?
Ho smesso. Piuttosto li regalo ai compleanni.

11. I tuoi amici/familiari leggono?
Sì, tutti.

12. Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Dipende dal libro e dagli impegni collaterali. E dalla noia che procura dopo le prime 20 pagine.

13. Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Prima sì, ma con gli ebook reader comincia a diventare complicato.

14. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

L’opera omnia di Shakespeare.

15. Perchè ti piace leggere?

Ma non è che mi piace.  È un’abitudine, come lavarmi la faccia la mattina, cambiarmi le mutande, lavare i denti.

16. Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
Leggo quelli che rubo da zia (reloaded)

17. Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Sono tanti. L’amore ai tempi del colera, Sulla strada, Il Giovane Holden… vado avanti?

18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

L’ho fatto. Aveva la copertina morbida. Era un libro di  Scarlett Thomas. Ma non è successo altre volte e non succederà mai più.

19. C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perchè?
Ho amato la Feltrinelli, perché durante il periodo in cui cominciavo ad affinare i miei gusti letterari ha portato in Italia alcuni libri che ho adorato. E poi per la storia di Giangiacomo Feltrinelli.

20. Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?
Li porto ovunque. Poi con l’ebook reader è diventato molto più semplice portarsi dietro tutta la propria biblioteca…

21. Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Il Corrierino delle Famiglie di Guareschi, perché mi ha aperto un mondo.

22. Come scegli un libro da regalare?

Secondo i gusti della persona. Non regalo mai un libro solo perché è piaciuto a me.

23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Avrebbe un criterio se non ci fossero libri sparsi in disordine per tutta casa. Dovrebbero essere in ordine alfabetico.

24. Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

A volte leggo la nota, a volte la salto a piedi pari. Nei saggi le leggo sempre.

25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

In genere cerco di leggerle a libro concluso.

Dimenticavo.

1 lug

Mi è arrivato il Super Paccozzo Commentozzo.

Ora ho qualche problema di caricamento foto (sono sul mio aggeggio infernale personale e sto scrivendo dall’aggeggio infernale di mio fratello), ma domani vi mostro e copertine dei capolavori che mi sono arrivati. A dire il vero credo che me ne terrò parecchi. Per esempio, cercavo lo Stupidario della Maturità di Mitì Vigliero da anni e ora ne posseggo una copia tutta mia! (ciao, Mitì).

Per ora è tutto. Ci si risente da Roma con le cronache milanesi e il resoconto del contenuto del Paccozzo.

Lo Spam Possibile – Ufficio Reclami, un blog low carb

30 giu

Se non mi vedete imperversare sul blogghe da un paio di giorni è perché sono a Milano, impegnata a bisticciare nell’ordine con il Comune di Milano e con i cali di tensione in Rinascente. Nel mentre non mi sono nemmeno fatta mancare un bidone, o pacco, o sòla, o come dite voi dalle vostre parti, a Viadellaviola causa sequestro improvviso delle mie amiche (ma queste sono altre storie e ve le racconterò un’altra volta).

Oggi finalmente il mio tecnoleso fratellino, che dopo anni di inviti gentili ha abbandonato explorer in favore di un altro browser rendendosi conto che explorer fa schifo, ha lasciato libero l’arnese infernale chiamato computer e mi sto dedicando alle pulizie del blog. E durante le pulizie, scopro nello spam che Ufficio Reclami AIUTA LA GENTE A DIETA. Pare lo spam che cerca cibo vegetariano o low carb:

Ora, io non so come sia potuto accadere, perché non ricordo un solo momento dell’Ufficio Reclami in cui si sia parlato di diete no-carb o di cibo vegetariano, essendo io carnivora e amante dei carboidrati fin dentro le ossa. Quindi chiedo umilmente perdono alla carne, specialmente a quella di maiale sotto forma di salsiccia e prosciutti e ai carboidrati, specie sotto forma di fusilli, penne rigate e pane (evitando le michette che diventano gomma nel giro di poche ore).

Rimedierò con un’indigestione di salsicce e pizza bianca alla prima occasione possibile. Ci tengo a dirlo perché voi potete mangiare quello che vi pare, ma qui le diete low o no carb non ci entrano nemmeno col passaporto diplomatico. Sul cibo per vegetariani invece sono molto più tollerante, soprattutto se sono le lasagne ai funghi e radicchio di Livia.

Cose che non si dovrebbe.

8 giu

Ma si fanno.

Tipo andare a Termini a portare due Pu-pazze tenute in ostaggio da venerdì scorso e uscire di casa indossando delle finte Birkenstock.

Sì, proprio quelle infradito. Col cinturino, che sennò io scivolo, mi si sfila l’infradito, cado e mi spacco la schiena sui gradini dell’androne del palazzo. Già capitato. Due ore di attesa al pronto soccorso del Casilino, e poi a casa perché alla fine non è che fossi moribonda, avevo giusto preso una botta alla schiena.

Mai più senza cinturino, da allora, e così appena arriva l’estate io mi metto le mie finte Birkenstock col cinturino. In barba a quelli che odiano le infradito e le Birkenstock, vere o finte.

Mica devono camminarci loro, nelle mie scarpe. Ci cammino io. Se i miei piedi non gli piacciono, me ne farò una ragione. Possiamo sempre ricominciare a frequentarci in inverno, quando porto scarpe chiuse.

Se poi vogliono che metta i tacchi, allora possiamo pure smettere di frequentarci del tutto!

(per la cronaca, incontravo una persona che portava altrettante Birkenstock infradito, però le sue erano vere e senza cinturino, ché magari a lei non si sfila l’infradito dal piede. Ecco, se ci incontrate in giro in estate magari invece di venirci ad annunciare la fine del mondo perché portiamo delle brutte scarpe, cambiate marciapiede!)

L’inversione dei ruoli

20 mag

Una volta erano i miei che chiamavano per sapere se andava tutto bene quando arrivavano i terremoti a L’Aquila.

Adesso chiamo io per sapere se a Milano è ancora tutto in piedi.

Son cose strane.

(a proposito, secondo mia madre il terremoto che ha l’epicentro in Emilia Romagna è stato in Lombardia. Perdonatela, perché non ha ancora chiari i confini regionali… Quando andava a scuola lei c’erano solo le Province)

 

Comunicazione di servizio

28 apr

Psst. Ehi. So che non vi interessa, ma fate finta che, per dieci secondi. Poi potete anche tornare a fare quello che stavate facendo.

Pare che ci sia stato il rinnovo. Fino al 30 settembre. Pare. Poi non so, magari questi delle agenzie interinali son burloni, e io arrivo lì per firmare il contratto, lunedì o mercoledì mattina, dipende sempre dallo sciopero dei mezzi che la Regione Lazio ci regalerà per l’intera giornata (però il sindacato è il SUL, magari sono solo in tre su tutta la linea e va pure la metro…), e mi dicono chi? Julka? Ah, ci siamo sbagliati, in realtà a te non ti dovevamo chiamare e mi rimandano a casa. Noi che siam precari e firmiamo contratti ogni tre mesi, per far passare la noia, ci facciamo prendere pure dalla paranoia, sia mai che ci dovessimo adagiare troppo su qualche mese di lavoro sicuro, e fino a quando non firmiamo non siamo convinti che ci han davvero rinnovati. Sì, siamo dei rompipalle, ma vogliateci bene lo stesso. In fondo sporchiamo poco.

Comunque per il momento sono tranquilla, per la paranoia prendo la valeriana e si calma. Posso rimettere l’ansia in frigorifero fino a fine agosto. A settembre, va da sé, si ricomincia.

Grazie per l’attenzione e ora tornate pure a fare quello che stavate facendo.

In tutto ciò c’è un che di bizzarro.

27 apr

Mi preoccupo dei lavoratori Format, di là, e intanto è venerdì 27 aprile e non sappiamo ancora se il nostro contratto in scadenza il 30 sarà rinnovato.

Oh, mica mi lamento, eh. Come direbbero dei saggi, io almeno un lavoro ce l’ho ancora (per tre giorni, domenica di riposo). Poi c’è quell’altro, di saggio, che dice che bisogna rompere la monotonia del posto fisso. Quindi un po’ di sano cardiopalma alla fine di ogni contratto ci può stare. Al massimo che può succedere? Cambi lavoro. Con la ricerca di personale non qualificato sopra i 29 anni non appartenente a categorie protette che c’è di questi tempi, che vogliamo che sia, trovare un altro lavoro?

Al limite faccio come consiglia questo genio e me ne vado all’estero. In fondo, l’ho scelto, di lavorare in un call center e di non laurearmi in fisica (in realtà volevo fare la sceneggiatrice, ma non glielo diciamo che lavoro in un call center proprio perché una se non trova il suo lavoro muove il culo in un altro modo, per cercare di garantirsi almeno un presente dignitoso senza dover far la fila alla Caritas tutti i giorni per mangiare, o peggio bussare alla porta di papà e mamma per farsi mantenere. La mia crisi mica vale più della sua, eh). Adesso emigrerò alla ricerca dei luoghi in cui vengono portate le aziende italiane per risparmiare in costo del personale. In effetti non vedevo l’ora di trasferirmi in Romania per lavorare in un call center.

Sono proprio fortunata.

Gente sempre in ritardo

7 apr

Avevo un po’ di cose da dire, oggi. Poi mi sono messa a chattare e a pulire il bagno ed è passato un po’ il tempo.

Comunque sta settimana ho lavorato doppio. Ieri è comparsa sullo Starbooks la prima parte dell’intervista al Many, che ci parla di Barabba. No, non quello che non è stato crocifisso. Quello che non fa l’editore. L’intervista è bella, e noi al Many abbiamo fatto il terzo grado.  Continuiamo a pubblicarla lunedì e mercoledì. Quindi passate a prendervi un caffè pure se siete in vacanza.

Poi ho scoperto che Carlotta mi ha messa in una catena, di quelle dove si segnalano i blog. Che poi è strano, perché io scrivo post lunghissimi, e a Carlotta i post piacciono brevi. Allo Starbooks, per dire, non li vuole più lunghi di 999 caratteri…

Comunque ora mi tocca partecipare alla catena. Di solito non sono cose che faccio, ma sto invecchiando e invecchiando divento pure più buona.

Devo solo trovare 15 blog da segnalare e 7 cose che non sapete di me. Mica facile. Vi ho detto tutto quello che vi potevo dire, in questi anni… (poi non so quanto ve ne possa fregare, di sapere 7 cose che non sapete di me, però ci giocherò lo stesso. Promesso)

Passiamo avanti, ma restiamo in tema di segnalazioni, e di libri. Scopro or ora, leggendo il post, che Gaia Conventi cita la rubrica Annunci possibili nel sesto girone del suo divertente viaggio tra gli esordienti, pubblicato a puntate sul sito Sul Romanzo. Naturalmente ringrazio e ricambio.

E infine, con molta calma, stiamo riprendendo a pubblicare pure su Io viaggio in treno. Per ora reblogghiamo parecchio, sia sempre benedetto il reblog.

Poi mi darò da fare. Ho davanti tre giorni interi senza utonti. Come? Il contratto? No, del contratto non si sa ancora niente. Come nella migliore tradizione, ci diranno qualcosa verso il 29 aprile.

Sapete com’è, non vogliono farci annoiare. Sennò il nostro lavoro diventa troppo monotono. Invece un po’ di tachicardia notturna ci tiene belli svegli. È la ricetta di Monti.

Vabbé, non vi trattengo oltre. Immagino che dovrete preparare le uova sode per pasquetta. Buona giornata.

Di metropolitane e di mappe che cambiano i nomi

31 mar

Leggevo che a Londra, in occasione delle olimpiadi, hanno rinominato le fermate della metropolitana. Adesso invece che a Earl’s Court mi toccherà scendere a Micheal Johnson:

Però mi devono spiegare una cosa, sti Figli d’Albione. Come la mettiamo con le panchine? Cambiano il nome pure a quelle?

Attendo risposte dai londinesi. ( a proposito, me la procurate la copia cartacea delle nuove fermate? Così, tanto per…)