Come spiego le escort e il viagra a un bambino di 9 anni?*

(questo post potrebbe pure intitolarsi I bambini ci guardano)

Imane ha due fratelli. Uno ormai sulla strada della preadolescenza, e un altro di 9 anni. Che lo scorso anno mandava letterine meravigliose a Babbo Natale.

Strano, per un bambino marocchino. Non molto, se il bambino marocchino è nato in Italia, frequenta le scuole italiane e se non cambierà qualcosa nelle attuali leggi a 18 anni dovrebbe avere la cittadinanza italiana (son cose che non si possono mai dare per scontate, queste: un’amica di Imane per un problema provocato da un Comune che non registrò il cambio di residenza nei tempi corretti e le procurò un buco di 3 mesi alla permanenza ininterrotta della ragazza sul territorio nazionale,  si vide prima concedere e poi revocare la cittadinanza, se si chiama revoca. Ha dovuto attendere altri 10 anni per poterla richiedere. A causa di un errore non suo).

Quindi il bambino che frequenta scuole italiane, impara l’italiano, ha amici italiani, si ritrova anche questo governo. E poiché i bambini non stanno sotto le campane di vetro ma ascoltano i discorsi degli adulti e magari, se capita, gli finiscono sotto mano pure i giornali e le riviste, sente parlare di escort e viagra.

A chi chiede il bambino? Al primo adulto o alla prima adulta che si trova davanti. E così Imane si ritrova nell’imbarazzo di dover spiegare a un bambino di 9 anni che cosa sono le escort e il viagra (e meno male che il bambino non ha nominato il bunga bunga, altrimenti si sentirebbe rumore di unghie sugli specchi da Milano a Roma).

Ho scritto imbarazzo. Perché è questo che succede. Io non ho figli. Ma ho avuto a che fare con molti bambini in età prescolare e scolare. i bambini fanno domande imbarazzanti sempre e comunque, domande che richiedono risposte. Risposte in genere elaborate, perché i bambini non sono stupidi, ma se l’adulto con cui hanno a che fare è abbastanza intelligente cercherà di trovare il giusto equilibrio tra una risposta secca e magari un po’ grezza (quella che darebbe a un coetaneo con cui è in confidenza) e una risposta da favoloso mondo di Amélie.

Ora, è già abbastanza complicato spiegare ai bambini cose di tutti i giorni che per noi sono scontate ma che al bambino suonano nuove, mai viste prima. Ricordo lo stupore dei miei bambini di seconda elementare quando sentirono parlare per la prima volta del vestito della festa sentendomi leggere Dickens (sì, leggevo Dickens in versione integrale ai bambini di seconda elementare. E allora?). Spiegare il vestito della festa significa raccontare un mondo che non conoscono, perché il concetto di vestito della festa introduce il concetto di povertà, di classi sociali, e altre simpatiche amenità che un bambino non conosce o che non ipotizza nemmeno, ed è anche giusto che sia così. Però quando incontra mondi che non conosce ha diritto a una risposta chiara.

Ecco, ora io mi immagino i bambini delle mie classi che chiedono cosa sono le escort e cosa sia il viagra. E penso che qui si è veramente andati troppo oltre. Sono contenta di non avere il problema di dover spiegare a figli, fratelli, bambini del prescuola che cosa sta succedendo nel mondo a due passi e nei palazzi del potere. Stavolta non saprei da che parte iniziare. Non avrei riferimenti personali, come per esempio nonni di cui in fondo sono anche orgogliosa, di cui parlare per spiegare che il mondo una volta non era come lo conosciamo oggi, e  c’era gente povera che lavorava e non aveva problemi a rivoltare il cappotto perché i cappotti costavano tanto e duravano tutta la vita.

Oltretutto dovrei spiegare qualcosa che nemmeno io sto riuscendo a capire molto bene, se avessi a che fare con bambini che hanno l’età per le domande imbarazzanti.

Io stessa fatico a comprendere esattamente quello che è successo negli ultimi anni, perché non mi appartiene, non è roba che mi hanno insegnato. e non la riconosco. In effetti dovrebbero spiegare pure a me, cosa sono escort e viagra, e andare oltre. Perché ancora non riesco a capire come mai siano diventati parte integrante delle notizie sulla politica italiana.

E come non lo capisco io, immagino che nemmeno la mia amica Imane riesca ad arrivarci. Lo stesso potrebbe valere per i suoi genitori. Insomma, non è giusto che la responsabilità di spiegare queste cose sia lasciata a noi che nemmeno le avevamo ipotizzate.

Anche perché qui qualcosa non torna. Dobbiamo dare noi spiegazioni imbarazzate di comportamenti che non ci appartengono. No, qui c’è proprio qualcosa che non funziona.

Comunque, tante volte, qualcuno di voi ha spiegato a un bambino di 9 anni cosa sono le escort e il viagra? Magari oggi facciamo una buona azione e aiutiamo Imane a scendere dallo specchio su cui si sta arrampicando…

*Si ringrazia Imane per lo spunto

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