A volte ritornano.

Non sapevo dell’ultima uscita del ministro Brunetta sul fallimento dello sciopero di ieri, perché i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni non avrebbero aderito in massa e perché i cittadini non ne avrebbero compreso la necessità. Lo scopro grazie a un post di Niki.

Devo dire che ormai le opinioni del ministro Brunetta  (che quando si parla di roba di cui non si comprende la necessità dovrebbe arrivare a mettersi in cima alla lista)  mi fanno l’effetto di quelle fastidiose mosche che in estate entrano in casa, o meglio ancora, delle puzzette dei bambini, entrambe cose di cui ci si libera con un semplice gesto: si apre la finestra e sia le mosche che la puzza dopo un po’ se ne vanno. Un fastidio che di nocivo ha ben poco.

Invece ho letto (e messo in hide) più volte i soliti lamenti dei cittadini ipertecnologizzati che passano le ore davanti a internet in qualunque momento del giorno, spesso liberi professionisti, che si lamentano a causa dello sciopero bisettimanale, di solito il venerdì, che negli ultimi tempi paralizza un po’ il traffico e i movimenti della gente.

Ora, a parte il caso di ieri (sciopero geenerale a cui hanno aderito anche lavoratori di altre specie, e non solo quelli dei trasporti pubblici), avrei qualcosa da dire ai cittadini ipertecnologizzati che passano le ore davanti a internet tutti i santi giorni.

Poiché sapete benissimo com’è il periodo, e potete immaginarvi da soli che prima o poi uno sciopero ci sarà e toccherà pure mezzi pubblici, la prossima volta che vi mettete su internet, prima di cominciare le vostre discussioni che cambieranno i destini dell’umanità e che vi impegneranno per tutta la giornata, fate un salto su qualche sito di informazione locale per controllare se ci sono notizie riguardanti scioperi eventuali o futuri.

Perché vi svelo un segreto: se ci si mette di impegno, si scopre per tempo che il giorno X, tra un mesetto, è indetto uno sciopero. Non è necessario svegliarsi la mattina dello sciopero con i minuti contati e incazzarsi perché cazzo, ma è sciopero anche oggi, porco (a scelta l’azienda tranviaria delle rispettive località), bestemmiando in serbocroato per tutto il tempo in cui inutilmente si attende il passaggio di un autobus o qualunque altra cosa.

Pure io viaggio con i mezzi e mi organizzo. Se mi possono portare in auto mi faccio portare, se non c’è l’auto chiedo un permesso. Per voi che avete sicuramente più soldi di me da spendere, c’è sempre la variabile taxi.

Poi se non vi piacciono i motivi degli scioperi son cazzi vostri, e gli scioperanti se ne faranno una ragione. Rispondendosi mentalmente esticazzi non ce lo mettiamo?

Ma avete decisamente rotto con la storia che lo sciopero non sapevate nemmeno che ci fosse, perché tra tutti gli esseri umani che stanno sulla terra e non hanno possibilità di trovare informazioni, voi che passate l’esistenza davanti a internet e vi lamentate di continuo perché la gente non usa google avendolo a disposizione siete i meno giustificabili per la vostra ignoranza e i meno interessanti nelle vostre recriminazioni.

Per quanto riguarda, poi, il famoso giochino del minimizzare lo sciopero del venerdì ipotizzando il weekend lungo, ecco, cominciate a piantarla di attribuire a tutti quelli che scioperano quello che fareste voi al loro posto se aveste un contratto come dipendenti con diritto di sciopero: un bel giorno di vacanza attaccato al weekend. Perché davvero, io di gente che si fa tutti questi fine settimana fuori con i contratti che circolano di questi tempi e con i lavori su turnazione che prevedono anche il lavoro il sabato, non ne conosco proprio. Anzi, conosco soprattutto gente che vorrebbe  scioperare, ma non può. Perché ha così tanti privilegi da lavoro dipendente, che appena si azzarda a comunicare all’azienda che se ne sta a casa succede il patatrack, dove nel patatrack va compreso anche il non rinnovo del contratto perché si è preteso un diritto sancito ancora dalla vetusta Costituzione su cui si regge un Paese traballante.

Per cui piantatela di rompere il cazzo agli scioperi altrui, e se proprio non vi va di capire come mai la gente sciopera fatevi le vostre recriminazioni tra di voi, che qui abbiamo già abbastanza pensieri senza aggiungerci le lamentele a buffo dei qualunquisti dell’internet.

Ora che ho detto tutto quello che avevo da dire, potete accomodarvi fuori dalla finestra insieme alle mosche e all’odore delle puzzette.

Sciò. Aria. A far compagnia al Nano  Bis.

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