Dopo 4 giorni il Centrodestra mi ha spiegato perfettamente la futura Milano di Pisapia.

A partire dall’islamizzazione in chiave comunista della città, per continuare con la trasformazione in centro sociale di Palazzo Marino – per cui proporrei anche di adibire qualche stanza a biblioteca atta a conservare l’Archivio di Primo Moroni, datosi che il centrodestra voleva sgomberarlo. Se lo metti a Palazzo Marino non lo tocca più nessuno – e per finire con la distribuzione porta a porta di droga. Se si può scegliere io preferirei un po’ di maria, grazie.

Grazie a questi benemeriti ho potuto anche comprendere le capacità incredibili di un candidato sindaco di sinistra: Egli riesce a sospendere con la sola imposizione del 48% dei voti presi gli eventi (programmati con scarsa attenzione alle probabilità di un ballottaggio) patrocinati dall’attuale giunta. Ragazzi, quest’uomo è Mandrake.

E infine ora so chi c’è dietro più o meno a tutti i più efferati delitti della storia dell’uomo. Perché non solo Pisapia pare essersi dedicato al furto di auto. Circola voce che abbia inferto una delle 23 pugnalate a Giulio Cesare e che grazie ai suoi poteri si sia trasformato nel serpente che tentò Eva il giorno della cacciata dal Paradiso Terrestre.

Insomma, so tutto della vita di Pisapia e della sua mitologica esistenza.

Quello che continua a sfuggirmi, invece, è cosa pensa di fare la Moratti, se per qualche malaugurata sciagura dovesse tornare a governare Milano per i prossimi 5 anni. A parte la soluzione di qualche banale problema come l’integrazione culturale, che in via Padova ha avuto un momento piuttosto critico sotto il suo governo, trovando come unica soluzione la militarizzazione della zona per un buon periodo di tempo; a parte l’eterno problema delle madri lavoratrici con figli in età da asilo nido che avrebbero bisogno come il pane di luoghi dove poter lasciare i propri figli quando finisce il periodo della maternità obbligatoria o facoltativa che sia; a parte la previsione di spazi dedicati realmente ai giovani, accessibili anche a chi non ha grandi possibilità economiche, in luogo della chiusura di locali e di centri sociali di sinistra (perché i giovani di destra, si sa, alla Moratti moderata garbano parecchio); a parte altre annose questioni che andrebbero risolte – e che possono essere comodamente indicate in fondo al post, terrò pure i commenti per qualche cosa? –  per cercare di rendere Milano una città a misura d’uomo anziché a misura di ammasso di carne e nervi.

La Moratti mi dovrebbe spiegare se ha in programma qualcosa che riesca a rendere i miei quasi ex concittadini non dico persone allegre e gioviali, ma meno ingrigite, incazzate e deluse di come le ho viste diventare progressivamente negli ultimi 19 anni.

Allora, per cortesia,  si potrebbe sedere per spiegarci che soluzioni ha per cercare di migliorare un po’ l’umore di Milano? Sono tutt’orecchi. Non è che poi mi convincerà a votarla, eh.

Io andrei volentieri a sentire qualche concerto nel Centro Sociale Organizzato Autogestito “Palazzo Marino” a farmi una canna con gli amici, quindi darò di nuovo il mio voto a Pisapia. Ma è così. Per completezza di informazione.

(A proposito: Zia Lety, non andare più in giro sui mezzi pubblici. Non ti si addicono. Sulla 90 sembri un topolino in una gabbia. Son cose che non fanno bene alla pelle…)

EDIT:

A proposito, Zia Lety. Non è che la promessa di un ecopass ai residenti cambi qualcosa… E da persona che vive in una città piena di ministeri, posso dirti che prometterli in campagna elettorale non è geniale. I ministeri, nei fatti, significano aumento della congestione del traffico (che a Milano è un aspetto trascurabile, no?). I ministeri fan comodo a  voi che vi spartite i posti. La gente di fatto non se ne fa una beneamata fava. E tira bestemmie.

Annunci

One thought on “Dopo 4 giorni il Centrodestra mi ha spiegato perfettamente la futura Milano di Pisapia.

  1. Mancando da un po’ da Milano, non ho più avuto occasione di passare in via Padova. Poi ieri ho visto il post della tua amica Imane Barmaki e le foto e sono rimasto colpito dalla trasformazione che a me é sembrata positiva. Però intanto ho sentito in tv almeno 10 volte parlare di Via Padova come centro di malaffare. Ora, io non so quanta delinquenza possa esserci al momento, ma so quanta ce n’era quando gli immigrati ancora non c’erano. Ricordo che tutti i negozianti avevano la pistola nel cassetto, ricordo che c’era il terrore a camminare in strada dopo le 8 di sera e ricordo tanto altro.

Ehi, tu che stai per commentare. Sei proprio sicuro che il link al tuo blog inserito in calce al commento sia necessario?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...