Comunicazione di servizio

Sto latitando dal blog e da qualunque social network per degli ottimi motivi, che andrò a elencare in ordine rigorosamente sparso.

  • è arrivata l’estate. E io ho poca sopportazione per l’estate da tempi non sospetti. L’estate mi procura pressione bassa, giramenti di testa, stanchezza non richiesta che si somma a quella che mi porto dietro perennemente,  scarsa concentrazione e una fastidiosa tosse dovuta agli sbalzi di temperatura che ci sono tra il clima tropcale di fuori e quello polare dei luoghi chiusi dove gente che soffre di perenni caldane non riesce a comprendere che avere l’aria condizionata non deve tradursi per forza in mettiamo il condizionatore a 20 gradi quando fuori ce ne sono 28.
  • sono di nuovo in quella fastidiosa fase per cui si avvicina la scadenza del contratto e non si sa che cosa sarà della mia vita da agosto in poi. Indi per cui sto raggiungendo livelli di acidità che grazie al punto sopra mi rendono una persona insopportabile e poco tollerante verso qualsiasi forma di socialità. Inclusa quella 2.0.
  • sto leggendo parecchio, come avevo già annunciato, e quando leggo mi resta poco tempo per scrivere.
  • quando non leggo non ho voglia di infilarmi in discussioni interminabili, quindi dopo aver controllato la posta e verificato che i miei contatti siano ancora vivi e in grado di scrivere frasi di senso compiuto spengo il computer e comincio a giocare con Harry Potter Lego. L’ho finito ieri sera, ma adesso devo rifare il gioco libero e trovare tutti i mattoncini e gli scudi. E non è semplice, quindi ci metterò un po’ di tempo.
  • Mentre faccio tutta questa roba, continuo a pensare a una serie di post sulle modalità di richiedere la disoccupazione all’INPS. Datosi che ricevo richieste pure da persone che non chiamano il call center e che a mio modesto parere ci sono punti oscuri della nuova procedura, è bene che li metta nero su bianco.

Ora, questo è quanto. Sì, so che oggi si vota la fiducia al maxiemendamento e sono anche un po’ preoccupata da quando Bersani ha detto che ci sono i numeri perché la manovra non passi (ho questa cosa scaramantica per cui quando gioca la Roma e quando ci sono manovre importanti preferirei che la gente non si lanciasse in previsioni ad minchiam. Non so, mi sembra che ci si porti sfiga da soli, a lanciarsi in previsioni ad minchiam…), però come dicevo sopra non dispongo della concentrazione e neppure della voglia necessaria per parlarne.

Quindi me ne preoccuperò quando avrò la testa. Certo, se succedesse qualcosa di eclatante, chi ha il mio numero di cellulare mi faccia pure un fischio. Così accendo il computer.

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5 thoughts on “Comunicazione di servizio

  1. Ecco, “come richiedere la disoccupazione all’INPS” mi pare interessante.
    Ma anche come decifrare le lettere che ti scrive l’INPS che trova ogni volta (dopo ogni ricorso) un nuovo motivo per rigettare l’istanza potrebbe essere interessante…

    1. Uhm. Sul rigettare le istanze non mi trovi concorde. Abbiamo molti più casi di persone che si sono visti accettare le domande di disoccupazione che casi di rigetto senza motivo o con motivi che non sembravano equi. Comunque nel momento in cui si ha un’ostanza rigettata e si sa di essere in possesso dei requisiti si può andare in sede con tutta la documentazione e dimostrare che esistevano i requisiti. Però comincerò a lavorare sui post di traduzione della normativa. Ci sono parti della normativa che anche noi che la leggiamo tutti i giorni abbiamo dovuto farci spiegare più volte, senza ottenere una risposta univoca…

      1. Non discuto sulla liceità delle motivazioni, ma sulla loro modalità di esposizione.
        Sono dipendente della P.A. e capisco perfettamente il burocratese; se non è chiaro a me…

        Ho deciso di lasciar perdere, credo di aver speso in raccomandate e in giornate di permesso passate allo sportello molto più di quanto avrebbe avuto (mia figlia) di indennità di disoccupazione.

        Questo, peraltro, non implica che ne avesse diritto.

      2. Ma infatti non mi metto a lavorare per chi capisce il burocratese. Lavoro per chi non lo capisce e si ritrova ad avere a che fare con le modalità di richiesta delle prestazioni. Chiama gente con domande che voi umani non potete neanche immaginare. E spesso non è ignoranza e incapacità loro. E’ proprio la normativa, il problema. Nonché le modalità di presentazione delle domande.

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