Ritorno al passato*

*state per fare un salto in una delle più grandi soddisfazioni della mia vita, e immagino che tutta l’autoreferenzialità comparsa su questo blog vi abbia un po’ rotto le palle. Vi autorizzo a dissociarvi, per oggi.

Io sono mesi che mi vado chiedendo se sia o meno il caso di aprire sul blog una pagina, insieme a quelle di presentazione e le altre, in cui posto le tracce residue di tutto quello che ho fatto nella mia vita passata. Primo tra tutti il documentario Viaggio intorno a Miracolo a Milano.

I miei amici sanno bene di cosa sto parlando, perché il documentario è il risultato di un biennio di Scuola Civica di Cinema, e devo averli tediati ben bene durante tutta la ricerca di documentazione, la scrittura, la preproduzione e le riprese (unico stadio  che ho vissuto poco perché come sceneggiatrice potevo anche restarmene a casa, ma avevo pure 38 di febbre proprio nei giorni in cui sono state fissate la maggior parte delle interviste). Sul montaggio mi hanno permesso, giustamente, di rompere poco.

Fatto sta che quel documentario, voluto, amato, odiato, per cui ci sono stati scazzi a non finire e anche poca comprensione con la regista (non chiedete perché proprio per un documentario la regia non viene curata dalle autrici. La logica è che i lavori di fine anno prevedono scrittura, regia  e produzione: sono i saggi di diploma e ognuno ha il suo ruolo), ha dato notevoli soddisfazioni, una volta concluso.

Si è preso un paio di premi, ha girato per festival, ha persino spinto Adriano Aprà a consigliarci di farne degli altri, consiglio un po’ caduto nel vuoto, datosi che per quel documentario ci sono voluti 10 mesi di lavoro gratis a tempo praticamente pieno. Non ce ne saremmo potuti permettere altri.

Ora, dopo quel documentario ho fatto altre cose, ho visto altra gente, quindi si può dire che il suo percorso si sia un po’ concluso, come avviene per qualunque cosa. C’è un po’ di oblio, sì, magari a Milano qualcuno in vena di amarcord lo proietta in eventi legati alla città di Milano, ma niente di più.

Però con gli anni mi stavo chiedendo se non fosse il caso di renderlo disponibile in qualche o modo, o anche solo di lasciarne, appunto, una traccia in una pagina apposita dove elencare tutto quello che ho fatto nella mia vita precedente di sceneggiatrice.

E proprio ieri sera ho scoperto che qualcuno, nei giorni scorsi, mi ha preceduto. Si chiama Filippo Tantillo e il suo sito è Faraway in Europe. Vi sono archiviati diversi video che sono in stretta relazione con il racconto del territorio. Insomma, una roba terribilmente sociale, che rischia di diventare la mia droga personale per i prossimi 6 mesi, pure di più.

E in questa pagina è archiviato Viaggio intorno a Miracolo a Milano.

Con tanto estratto del documentario, sottotitolato in spagnolo da Andrea Gandolfo:

A questo punto non mi resta altro che augurarvi buona visione. Un grazie a Filippo e ad Andrea. I massaggi all’ego di questo tipo fanno sempre bene.

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