A uso e consumo dei portatori sani di Postepay* **

*oggi non si reclama. Ci dedichiamo all’assistenza tecnica. Mi scuso per la digressione.

** il Correttore in questi giorni è in ritardo. Se avete già letto degli portatori sani nel titolo, è perché doveva essere ‘degli utonti’ e ho cambiato idea in corsa. Mi scuso per lo strafalcione.

Non nascondetevi. Lo so che ne avete una da qualche parte, e la usate senza ritegno. Io ne ho tre. Tutte acquistate rigorosamente prima del 30 maggio 2011. La Postapay è una delle vostre migliori amiche quando comprate su Internet, le avete voluto tanto bene quando vi permetteva di comprare sul sito Ryanair senza commissioni. Appena è scaduta la convenzione, dopo esservi disperati per un paio di settimane, avete scoperto che ne esisteva una Gift sul circuito Mastercard. E di nuovo, ne avete acquistata un’altra, perché la voglia di regalare 12 euro di commissioni sulla carta di credito per acquistare voli di andata e ritorno non piace a nessuno. Ed è una delle vostre peggiori nemiche quando vi trovate davanti un sito che non accetta carte prepagate o peggio, quando il sito delle Poste non funziona. Lì partono le bestemmie in tutte le lingue a voi note.

Altrettanto avete bestemmiato, stavolta contro Ryanair, quando dal 1 dicembre 2011 ha smesso di accettare le vostre carte mastercard prepagate, e vi siete detti e ora che cazzo me ne faccio? , ma questa è un’altra storia.

L’importante è che anche voi ora vi ritrovate con non una, ma due carte  Postapay in tasca. Io ne ho addirittura tre, perché la mia prima postapay, meschina, non aveva il chip, e uno dei grandi insegnamenti impartitimi da Cartasì quando rispondevo al numero dedicato all’Assistenza Clienti è che all’estero una carta senza chip poteva essermi rifiutata senza nessun rimorso da un qualunque esercente. Quindi dispongo di due visa electron, una con chip e una senza chip, e una mastercard. (new gift, chiaro)

Dite la verità. Anche a voi portatori sani di conto Bancoposta oltre che di Postapay è preso un colpo, quando verso aprile scorso avete cominciato a trovarvi davanti questo messaggio ogni volta che dovevate ricaricare sul sito la vostra amica/nemica:

Immagino che, allarmati, abbiate invaso tutti i social network che conoscete (e in cui riponete la vostra fiducia cieca, a volte con ragione) di domande sulla questione.

Immagino altresì che, laddove non abbiate ottenuto risposta soddosfacente, abbiate giocato l’ultima carta a vostra disposizione: il call center di Poste Italiane (che è davvero l’ultima spiaggia, perché pensate, molto spesso con ragione, che dall’altra parte ci siano individui senza la minima capacità di comprensione del problema. Lo spesso con ragione non è dovuto a spocchia personale nei confronti del call center in questione, ma dai racconti di un ex collega che nella sua vita di operatore si è ritrovato a rispondere anche sulle questioni di Poste Italiane. Poi, a prescindere dalle esperienze raccontate, conosco l’idea di formazione e aggiornamento dei call center, e so che quando avvengono cambiamenti epocali di solito l’operatore dell’assistenza è l’ultimo a venirne a conoscenza. Poi, dopo 4 mesi, gli fanno la formazione, quindi tranquilli.  Prima o poi saranno in grado di rispondere anche loro).

In mancanza di informazioni da parte dei miei contatti su social network, che probabilmente usano carte prepagate più costose e meno legate alle idiosincrasie dell’Ente, o addirittura sono portatori sani di carte di credito normali, di quelle che a me non daranno mai (al massimo, con i miei lauti guadagni, potrei aspirare a una carta di debito, al secolo revolving, ma non ho intenzione di pagare interessi per tutta la vita a una carta di credito, quindi ne faccio volentieri a meno), ho pensato di rivolgermi direttamente al call center. Era verso settembre. La mia domanda fu questa: quando sarà necessario il passaggio al nuovo sistema di sicurezza, per chi ha una carta acquistata prima del 30 maggio 2011 e non ha intenzione di acquistarne una nuova dopo quella data?

Domanda chiara, non fraintendibile. La povera operatrice, però, aveva una risposta sicura solo per i nuovi clienti. C’è da dire che spesso questa gente che prevede nuovi sistemi di pagamento applicabili a nuovi supporti dimentica che il mondo esisteva anche prima del nuovo sistema. Insomma, era molto chiaro che chiunque avesse acquistato una nuova carta avrebbe dovuto aggiornare tutte le carte a sua disposizione collegandole a un numero di cellulare, ma non si capiva quanto tempo ci fosse per gli altri. Noi che di carte ne abbiamo d’avanzo, tanto per capirci.

Comunque la signorina mi ha dato una risposta. Non molto precisa, ma almeno rassicurante. Fino alla fine del 2011 non erano previste variazioni per noi vecchi clienti.

Quindi io sono andata tranquilla fino alla fine dell’anno. Poi, mentre ero a Milano, ho dato un’occhiata alla posta che mi arriva ancora all’indirizzo di casa. E ho trovato un opuscolo dedicato proprio alla Postepay. In cui mi si comunica che potrò continuare con il vecchio sistema fino al 31 gennaio 2012.

Buono a sapersi, è stato il primo pensiero.  Almeno ho una scadenza. E al netto del mio pesaculismo, ho un po’ di tempo per andare a fare quello che devo fare  (non ci sono ancora andata, comunque)

Il secondo pensiero è stato: ma porca miseria, io ho un conto Bancoposta online, e ricarico le carte ogni due per tre. Ma mi vorrai mettere uno straccio di informazione reperibile facilmente non dico nell’homepage del sito ma almeno nella mia posizione, o nella sezione dove ricarico le carte?

Ve lo dico subito: nella sezione dove si ricaricano le carte l’unico messaggio disponibile è quello già cadaunato poco sopra.

Le informazioni invece si trovano in una sezione dove immagino che noi portatori sani di conti correnti Bancoposta entriamo solo ed esclusivamente nei momenti in cui abbiamo bisogno di informazioni specifiche su un nuovo prodotto che ci accingiamo ad acquistare. Io l’ho trovata solo digitando su Google Sistema di sicurezza web postapay. Da sola col cavolo che ci sarei arrivata.

Secondo i geGni che hanno rifatto il sito di Poste Italiane, avrei dovuto infatti cliccare sull’immagine al centro, ritrovarmi in Prodotti Bancoposta e cercare nel menù a sinistra la voce Carte. Dove la prima informazione disponibile, giustamente, non riguarda il sistema di sicurezza, bensì le carte disponibili. Per trovare l’informazione cercata bisogna leggersi tutta la pagina e cercare le news.

Ora, poiché a me sembra perfettamente inutile farvi fare tutto il percorso in perfetto stile caccia al tesoro, vi linko la pagina che vi interessa, trovata sempre grazie a San Google. Dovreste arrivare in una pagina dove si legge questo, né più né meno:

Mi auguro che sia tutto chiaro, o almeno un po’ meno nebuloso. Ora dovreste riuscire a cavarvela da soli, credo. Vi lascio un’ultima informazione abbastanza importante. Da quello che dice il sito, non è che la vostra carta sarà inutilizzabile e perderete i soldi caricati se non aggiornerete il sistema entro il 31 gennaio 2012. L’aggiornamento del sistema serve per poter utilizzare le vostre carte postepay con il sito, ossia per le operazioni di ricarica o di acquisti sul sito medesimo. Cito direttamente:

Quali operazioni sono interessate al nuovo sistema

Il sistema è valido per i pagamenti online effettuati con Postepay sui siti di Poste Italiane (www.poste.it, http://www.postepay.it, http://www.bancopostaclick.it) per le seguenti operazioni:

– ricarica Postepay;

– ricarica telefonica;

– pagamento bollettino.

Insomma, è un sistema di sicurezza che serve per non incappare in sorprese sul sito di Poste Italiane. sono cose che danno da pensare. non fosse che hanno il sistema di ricarica on line più economico che c’è in circolazione, forse sarebbe ora di pensare a una nuova carta prepagata. Di un’altra banca…

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4 thoughts on “A uso e consumo dei portatori sani di Postepay* **

  1. Io, al contrario di te, andai subito alle Poste quando mi arrivò la comunicazione. E sai cosa mi disse l’impiegata allo sportello? “Ah, sì, l’associazione del numero di telefono… Compili questo modulo. Ma può anche non farlo tanto non serve a nulla e non è obbligatorio. E’ solo per sua sicurezza personale, soprattutto se altri usano la sua Postepay.” Per fortuna che l’ho ignorata e ho compilato lo stesso il modulo (se non altro perché ormai mi ero fatta la fila e non avevo intenzione di tornarmene a casa avendo semplicemente sprecato tempo!). 😉

    1. Io sono molto più pesaculista in queste cose. Comunque uno di questi giorni mi toccherà per forza. Mi sa che vado alla posta di Via Taranto, che sono un po’ più capiscioni, e dopo mi faccio offrire la merenda da zia!

  2. cavolo io pure andavo sempre alla posta di via taranto ché abitavo lì! peccato che mo sono via, altrimenti ci trovavamo lì, io portavo pure la merenda magari!
    mah, dunque, ora che sono emigrata che faccio? non posso andare di persona alla posta! ma sta cosa non si può fare online? aaaah, ho ignorato il messaggio per 8 mesi!

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