L’idiozia su facebook ai tempi dei terremoti

Insomma, ne abbiamo lette un po’ di tutti i colori, grazie al nostro amico facebook. Siamo andati dai complottisti delle trivellazioni petrolifere che causano le scosse all’abolizione del 2 giugno (!) a non si sa che altro.

Però l’entusiasmo durante la scossa, diciamocelo, ci mancava:

Lo scrive pure in inglese, casomai qualcuno all’estero potesse avere dubbi sull’argomento del post. Ebbé, una figata, la scossa di terremoto. Son cose che ti fan proprio urlare ancora, ancora! (sì, qualcuna mi è capitata e direi che tutto questo entusiasmo è, come dire, abbastanza fuori luogo…)

La ragazza fa l’errore di scrivere questa perla di saggezza in pubblico, leggibile più o meno all’universo, e dopo un po’ riceve un sacrosanto commento incazzato. Segue botta e risposta:

Direi che è inutile sprecare parole per spiegare a questa mente brillante che sarebbe stato il caso, prima di scrivere, di non rendere il commento visibile a chiunque.

Però che ci vogliamo fare? Circola da un po’ questa strana abitudine di poter dire tutto quello che ci pare, in nome della libertà di espressione.

Salvo poi stizzirsi perché in nome della libertà di espressione qualcuno ti fa notare che stai dicendo un’enorme cazzata. E chiedere di astenersi dal commentare (!).

Per quanto mi riguarda, non ho bisogno di conoscere la latrice di simili stati di facebook per comprendere che sono incappata nell’ennesima testa di cazzo.

Glielo scriverei tranquillamente sotto il post, ma da quando ha capito che l’uscita brillante e DECISAMENTE originale non le avrebbe portato il plauso generale, la ragazza ha chiuso la possibilità di commentare. Quindi glielo dico qui, e se volete ribadire il concetto potete usare i commenti qui sotto.

Trattandosi di una buona causa, eviterò di censurare i vostri improperi.

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7 thoughts on “L’idiozia su facebook ai tempi dei terremoti

  1. In questi giorni ho letto di tutto, e quel tutto l’ho letto stando in Emilia.
    Da emiliana posso dire che non chiediamo, ringraziamo chi ci è vicino – vicino come può – e non ci incazziamo se qualcuno se ne esce con certe cretinate. Noi siamo fatti così, ci hanno sempre definiti il lato serioso dell’Emilia Romagna. Magari è vero, forse siamo poco ridanciani. Siamo persone pratiche, persone che lavorano, abbiamo una dignità tacita e la diamo per scontata. Così è, e non potrebbe essere altrimenti.
    Alla signorina che gioisce alle scosse, non le si augura niente di male, solo il destino di crescere. Ci pensa la vita, la sfiga e tutto il resto a dirti quando è il momento di tacere.
    Verrà il suo momento, ma nessuno glielo augura, lo dico da emiliana. Con l’orgoglio della mia terra.

  2. Gaia sono d’accordo con te, da Copparese conosco chi sei… purtroppo è vero se ne sono lette di boiate complottiste, di commenti infelici (alcuni veramente troppo infelici). Si siamo conosciuti come il lato serioso dell’Emilia Romagna ma siamo famosi perchè abbiamo una forza d’animo immensa che questo terremoto sta solo scalfendo in minima parte ma che sta tornando con prepotenza a farsi sentire… Forse proprio per questo tanti non parlano più dei nostri fratelli dell’alto ferrarese, l’attenzione si è spostata come un poco l’epicentro delle scosse solo sul modenese… Anche loro duramente colpiti ma questo non vuol dire siano messi peggio dei nostri… non c’è una linea che divide modena mantova ferrara… il terreno non fa distinzioni, l’uomo si, dimenticando che solo 14 giorni fa circa sono morte 7 persone e abbiamo migliaia di sfollati ai quali se ne sono aggiunti altri dopo il 29… chiedo a tutti di non dimentirare nessuno c’è san felice, finale emilia, cavezzo, medolla ,mirandola ma anche SAN CARLO, MIRABELLO POGGIO RENATICO, SANT’AGOSTINO, CENTO PIEVE DI CENTO E TANTE FRAZIONI ATTORNO DISTRUTTI!

    1. Ciao Francesca, sono certa che non si scorderanno di noi.
      Le tv, magari, quelle sì, ché quelle corrono dove la disgrazia è più fresca. Ma noi non dobbiamo farci troppo affidamento sulle telecamere, credo che si possa fare di più online… e molto di più in prima persona.
      Cerchiamo di far circolare tutte le iniziative, le raccolte fondi e quelle di materiale di prima necessità. Vedrai, se non arrivano gli aiuti, NOI sapremo AIUTARCI.

      1. Infatti già dopo pochi giorni io insieme ad un’altra ragazza abbiamo iniziato a fare una raccolta di generi per loro, siamo già andati là una volta e torneremo carichi questa settimana…. siamo forti, non ci stronca nulla.

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