Il perfetto portavoce della Nazionale

Racconta mio padre, più o meno in occasione di qualunque competizione in cui è presente anche la Nazionale italiana (Europei, Mondiali, Olimpiadi… queste cose così) quella storia del mundial ’82, quando la Nazionale di Bearzot entrò in silenzio stampa.

Io ero troppo piccola, non me lo ricordo molto, ricordo poco pure del mundial, che ho recuperato a posteriori, ma mio padre era un uomo che si avvicinava alla mezza età e che seguiva il calcio, come quasi tutti gli uomini dell’epoca, e guardava tutte le partite dell’Italia. Forse anche qualche altra, ma di sicuro quelle dell’Italia non se le perdeva.

Allora, mio padre ancora oggi, a ogni competizione internazionale, quando c’è un’uscita di cattivo gusto da parte di un calciatore in conferenza stampa, tira fuori la storia del mundial dell’82, quando l’Italia in silenzio stampa aveva come unico portavoce Dino Zoff, che oltre a essere il capitano era pure uomo di poche parole.

E poche erano le parole che gli uscivano dalla bocca, davanti alle domande dei giornalisti. Poche e mirate.

A pensarci ora, probabilmente avere un unico portavoce della Nazionale, scelto con cura, potrebbe giovare a chiunque.

Certo, poi bisognerebbe avere cura di cercare giornalisti che non si mettono di impegno per rivolgere al portavoce domande ad minchiam su argomenti che poco hanno a che vedere col calcio giocato.

Però, ecco, evitare un Cassano in conferenza stampa potrebbe essere un buon punto di partenza. Magari già che ci siamo evitiamo pure un Balotelli. Si può sicuramente trovare qualcosa di meglio*. Senza troppi sforzi.

*stiamo sempre parlando di capacità di mettere insieme frasi di senso compiuto davanti a un giornalista e non di calcio giocato. Per quanto da romanista io abbia tirato enormi sospiri di sollievo alla partenza di Antonio Cassano, a suo tempo.

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10 thoughts on “Il perfetto portavoce della Nazionale

      1. Ah, è la seconda volta che me lo nominano oggi e devo dire che sono contenta di non averlo nemmeno intercettato. Non mi è molto simpatico, Cecchi Paone, in effetti.

  1. In italia a tutti i livelli è pieno di rane dalla bocca larga che parlano a sproposito e ci fanno fare delle figure di cacca da incubo. Chissà, forse usando i calciatori come esempio …

  2. Sono daccordo con Thumper. A cui aggiungo che il giornalista, che ha tirato apposta fuori questa storia intervistando un calciatore che tutti sanno com’è, era pienamente in malafede, e l’ha fatto giusto per fare caciara ed avere un titolo un po’ sensazionale
    Comunque, Julka, la dichiarazione in toto te la riporto come l’ho letta su Spinoza:
    “Cecchi Paone: “In nazionale ci sono due gay, un bisessuale e tre metrosexual”. Io almeno un centravanti me lo sarei portato. [sisivabbe]”

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