I Reclami Inutili – Una Mamma Roma contro la Metro B

E quindi siamo tornati alla nostra rubrica settimanale, dopo la pausa della settimana scorsa (credevate che vi avessi abbandonati? Ma nemmeno per idea. Qui i Reclamanti Inutili non mancano mai.

E in genere sono più tranquilli di alcuni casi con cui abbiamo avuto a che fare ultimamente e che abbiamo dovuto defenestrare sacrificando un po’ di sano LOL. Se non sapete cos’è il LOL, arrangiatevi o iscrivetevi a Frienfeed che qualcuno ve lo spiegherà con grazia. Oppure ve lo spiegherà senza grazia. Oppure vi inviterà a googlare)

Oggi abbiamo scelto per voi una Reclamante Inutile di qualche giorno fa, ma con una tematica sempre attuale: i disagi sulla metro B. Come voi ben sapete anche l’Ufficio Reclami prende la metro B e ogni tanto provvede a impestarsi da solo di reclami inutili contro i disagi continui in cui incappano i viaggiatori costretti loro malgrado a fare percorsi sulla tratta Laurentina-Rebibbia/Conca d’Oro.

Ma questa Reclamante Inutile, come dire, ha le carte in regola per diventare la nostra Eroina della settimana. Non per nulla si autodefinisceuna Mamma Roma:

Mamma Roma scrive per la figlia, che poverina, prende la metro B tutti i giorni per andare a lavorare e non sta nemmeno troppo bene (la stoica, evidentemente, soffre in silenzio, e Mamma Roma, che non sopporta più le sofferenze della figlia, ha deciso di farsi voce, anzi, mail sgrammaticata del suo disagio. Quindi scrive un bel reclamo a lettere maiuscole, non sia mai che l’ATAC, che qui in effetti non c’è mai entrata  nemmeno con l’unghia del mignolo sinistro, non la senta bene).

Mamma Roma però oltre che coraggiosa nei suoi reclami è altruista. Si preoccupa anche dell’altra gente che si è sentita male, sulla metro B. Che eroica Mamma Roma, c’è quasi da essere orgogliose, a essere le sue stoiche figlie che soffrono in silenzio. Non la vorreste anche voi una Mamma Roma così?

Mamma Roma è brava, nel suo reclamo. Usa sapientemente la carota e il bastone. Prima prega un’indefinita entità (forse Padre Romolo?) di intervenire per porre fine ai disagii, ma se dovessero continuare, provocando seri problemi a sua figlia, allora ce la dovremo vedere nientemeno che con lei!

Ragazzi, dovremmo avvertire l’ATAC, la società Metro, il Papa, Belzebù, il Dalai Lama, chi vi pare, insomma,  che Mamma Roma si è incazzata e che potrebbe essere pericoloso, continuare a provocare disagi sulla metro B. O non inviarle una sollecita risposta.

Ora, chi si avventura nell’ardua impresa di comunicare a Mamma Roma il corretto indirizzo a cui inviare i suoi Reclami Inutili urlati?

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5 thoughts on “I Reclami Inutili – Una Mamma Roma contro la Metro B

    1. si riferiva al fatto che la metro b e la a la mattina è tracolma…provare per credere…… qui a Roma il trasporto pubblico è al collasso quindi c’è poco da ridere

      1. Considerando che la signora ha scritto nel 2012 mi risulta un po’ difficile pensare che si riferisse a una situazione di tre anni dopo. Però se pensi che la signora fosse così preveggente tanto di cappello, eh.
        Io tre anni fa non ci sarei mai arrivata.

      2. Ah, già. L’ho provata, la metro b. Non solo di mattina, tra l’altro. Pure alle 18. Lo so, che è stracolma. Ma qui evidentemente non si coglie che la signora ha mandato un reclamo nel posto sbagliato, ed è di questo che mi occupo. Non della soluzione del disagio che io non posso assolutamente risolvere. Comunque grazie della partecipazione.

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