Il mese a metà (storie trucide dall’universo Atac)

Lo scorso anno la  metro A ci aveva stupito con effetti speciali da Anagnina a Termini, interrompendo il servizio metro ad Arco di Travertino per sostituirlo con i mezzi di superficie. Leggi: la schizzofrenia al potere. Ci ho fatto 20 giorni, in queste condizioni. Se non ho preso nessuno a zuccate è stato un miracolo. Se non sono morta soffocata perché sui mezzi di superficie sostitutivi si muore di calca o di asfissia, è un altro miracolo. Se non ho chiesto tutto il mese di ferie è perché sono venuta a conoscenza della trovata la settimana prima che iniziasse il delirio e le ferie erano già state concordate.

Si pensava che non potesse andare peggio di così.

Quest’anno invece l’ATAC replica. Dalla parte opposta: tra Termini e Ottaviano. Per sistemare le stazioni di Flaminio e Lepanto. Non si capisce in effetti perché per sistemare due stazioni si interrompa il funzionamento della metropolitana proprio là dove serve di più al turismo. Ancora meno si comprende come mai la chiusura sia stata pensata tra l’11 al 25 agosto. Mese in cui a Roma non si vede un turista a pagarlo oro, è cosa arcinota…

Oh, sia chiaro: io sono ben contenta che stavolta tocchi a quelli della palazzina B e che non avrò problemi per la mia tratta. Scendo a Termini, e linea B permettendo riesco ad arrivare al lavoro senza troppi danni.

Ma è mai possibile che il mese di agosto sia considerato zona morta dai cervelloni ai vertici ATAC? Roba per poveracci che stanno in città, e che si spostano in metropolitana anche per andare al lavoro (mi immagino le matte risate, mentre pensano ai disservizi che procurano all’utenza, soprattutto in questo periodo di aumenti dei tagliandi di viaggio a fronte di un notevole peggioramento sull’intera rete. Immagino pure qualcuno che se ne esce con un se non c’è la metro, che usino l’auto, in pieno stile Ancièn Regìme). A loro che glie frega, in fondo? Saranno spaparanzati al sole da qualche parte, a godersi il meritato stipendio e le meritate ferie…

E insomma, tant’è. io ve l’ho detto. Dall’11 agosto, ricordatevi di non prendere la metro tra Repubblica e Ottaviano. Se trovate un autobus non troppo affollato, prendete quello. Oppure prendetevi le ferie che non avete ancora usato. E sparite per qualche giorno. È tutta salute, fidatevi. Ci ho provato l’anno scorso. Non ve lo consiglio, pure se siete della palazzina B.

A proposito. Venerdì 10 e sabato 25 agosto  la metro non chiuderà all’1.30, ma alle 11.30. Quindi programmate serate in compagnia delle galline, se non avete l’abitudine alla ricerca spasmodica del parcheggio. Vivrete felici e contenti.

D’altra parte è una buona iniziativa, questa. Siamo in tempo di crisi. Perché mai dovreste uscire di casa e spendere soldi, proprio quel venerdì e quel sabato? Pensate al futuro!

 

Annunci

One thought on “Il mese a metà (storie trucide dall’universo Atac)

  1. vorrei far presente che oltre a tutti i disagi per i vari disservizi che non mi sembrano concepibili dopo l’ennesimo rincaro, gli scioperi, gli ascensori che non funzionano,le scale mobili perennemente in disuso, ecc. ecc.che si debba subire l’aggressione fisica e psicologica da parte di ragazzini nomadi, senza vedere nemmeno l’ombra di personale della sicurezza, sicuramente sono troppo pochi e questo permette che il cittadino normale che si reca al lavoro non sia tutelato in alcun modo. soluzioni??????????????

Ehi, tu che stai per commentare. Sei proprio sicuro che il link al tuo blog inserito in calce al commento sia necessario?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...