Per ora son tornata a Roma.

Sempre con Italo, credo che diventeremo amiconi, avanti di questo passo (soprattutto se continua a farmi viaggiare a 30 euro a tratta).

Il resoconto dell’esperienza, bella e comoda, pure grazie ai sedili che son morbidi e sembran persino puliti, è equamente suddivisa tra andata e ritorno.

A Milano ho fatto in tempo a vedere, nell’ordine:

  • I funerali dell’anarchico Pinelli, mai esposto nella collocazione che doveva essere sua, Palazzo Reale,  perché il giorno dell’inaugurazione, 17 maggio 1972, coincise con il giorno dell’omicidio Calabresi. Conseguenza diretta fu la censura dell’opera.
  • La mostra Addio, Anni 70, di cui a dire il vero abbiamo capito molto poco. Si capivano bene le foto, a dirla tutta. L’arte mi sa che si sarebbe capita meglio negli anni ’70, a viverci in mezzo, però.  (due mostre le abbiamo saltate. Siate comprensivi, faceva caldo, eravamo in giro dalla mattina e abbiamo fatto il giro delle librerie milanesi alla ricerca del secondo volume della trilogia di Stieg Larsson…)
  • La mostra di Bramantino, al Castello Sforzesco, pure se davanti al castello ci hanno messo una schifezza coi giocatori del Milan. Speriamo che finiscono il restauro presto perché rivoglio la mia facciata del castello.
  • La Galleria Comunale di Arte Moderna, a Villa Reale. Che a mio parere, ora che ha di nuovo l’aspetto di una villa e non ci son più i lavori in corso, è l’unico posto in tutta Milano abbastanza romantico per iniziarci una storia d’amore (e infatti io la faccio iniziare lì, la storia d’amore del mio romanzo). Peccato che chiuda alle 17.30 e che io sia arrivata in zona Palestro alle 17.04 minuti. Ma tanto i quadri li conosco a memoria. Se ci passate salutatemi Previati, Pelizza da Volpedo e Medardo Rosso.
  • Il Museo del Novecento. Sì, l’ho già visto, e allora? Era gratis. E poi al Museo del Novecento c’è il Quarto Stato (e c’è pure la gente convinta che era a Brera, ma mica è vero, a Brera c’era Fiumana. magari Fiumana c’è ancora. Perché Pelizza da Volpedo, per il Quarto Stato, ha fatto qualcosa come dieci studi. Mica ciufoli, eh). Sapete che vi dico? al Museo del Novecento mi sa che ci torno pure un’altra volta.

Poi ho visto un sacco di amici, e di amiche. Pure quelle che mi fanno diventare zia e bizia.

E poi non sono riuscita a vedere viadellaviola, ma stavolta ci ho provato, lo giuro! Solo che non è che entri in una libreria e dici c’è viadellaviola? io sono quella che viaggia in treno. Ti prendono per scema.

Quindi la prossima volta mi faccio dare il numero di viadellaviola e poi la vado a trovare. Se vuole la porto anche a vedere i musei gratis. Se ne troviamo, eh.

E questo è tutto, gente.

Nei prossimi giorni vi racconto un po’ di vita 2.0, perché non ci crederete ma gli utonti mi trovano pure quando metto l’Ufficio Reclami in ferie.

Annunci

Ehi, tu che stai per commentare. Sei proprio sicuro che il link al tuo blog inserito in calce al commento sia necessario?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...