Cose che davi per scontate. E invece no.

Domani dicono che c’è una manifestazione. No, meglio. Una catena umana. A Montecitorio.  Contro il governo. Che c’è di strano? Le fanno tutti, di questi tempi. Le fanno a Madrid. In Grecia scendono in piazza.

Perché noi no?

Perché non siamo noi, quelli che domani fanno la catena. O almeno. Non sono io. Sugli altri non posso mettere la mano sul fuoco. Ma su di me, ce la metto. Quelli che domani sono in piazza, con me e con la mia storia, non hanno niente a che fare. Perché sono di Forza Nuova.

E no, non è una questione di partito. Ci son tanti partiti, in Italia,  che sono ammissibili. Ci sono tante genti che scendono in piazza e che sono di partiti che non sono il mio partito.

Che poi, io il partito non ce l’ho, ma pendo a sinistra. Sì, lo so, la sinistra di adesso e blablabla. Fate finta che siamo negli anni ’20, che i socialisti hanno ancora Turati e che Gramsci ha appena fatto la scissione e c’è il neonato Partito Comunista Italiano. Fate finta che c’è la gente al confino a Ventotene per motivi politici e che c’è il PNF. Ecco, io pendo a quella sinistra lì, quella che i fascisti li prenderebbe a pedate.

O fate finta che io sono di quelli che della loro Costituzione non cambierebbero una virgola. Soprattutto quella sulla ricostituzione del Partito Fascista. Che è logico, poi. Se tu Repubblica nasci dopo aver cacciato il Partito Fascista, se tu sei democratica, o vuoi dirti democratica, non puoi ammettere che esista, il Partito Fascista. E nemmeno tutte le sue manifestazioni.

Per questo Forza Nuova non è me e non può essere me. Perché se io dicessi che Forza Nuova ha anche solo il diritto di esistere e di scendere in piazza, domani, 29 settembre, potrei prendere e cestinare la mia storia, la Costituzione e tutto quello che mi hanno insegnato da quando sono nata.

Quindi, questa è una manifestazione a cui io non vado. Mi sorprende pure che sia ammessa, una manifestazione del genere. Che sia pubblicizzata su Facebook. (non mi sorprende affatto, invece, che nella sua pagina si accomuni alle altre manifestazioni di indignati in giro per l’Europa. Lo fanno sempre, rubarsi la roba altrui, questi. Prendete Atreju, che era un signor personaggio de La storia infinita. A Roma la Festa dei giovani fascisti si chiama Atreju. Manco fosse roba loro, Atreju)

Però è evidente che quello che sorprende me non è lo stesso che sorprende la questura, le istituzioni e i cittadini. Quindi su di me ci metto la mano sul fuoco, quando dico che loro non sono in piazza in nome mio, e che da quelle parti se ci metto piede sarà solo per sbaglio, domani.

Per gli altri di mani sul fuoco ne metto poche. Sperando sempre di non sbagliarmi.

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2 thoughts on “Cose che davi per scontate. E invece no.

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