“Meglio Giulio Andreotti che lesbica”. Con rispetto parlando, col cazzo.

Allora l’altro giorno è successo che un cretino (non ho altro modo di definirlo, mi perdonino i cretini) su facebook, durante una discussione sullo Zam che ha occupato una scuola dopo lo sgombero e dopo aver capito che la titolare della discussione e io eravamo a favore dell’occupazione di una scuola in disuso, ha pensato bene di apostrofarci con questa offesa:

“è meglio Giulio Andreotti che essere lesbiche e malate come voi”.

Il riferimento a Giulio Andreotti arriva da una mia ricerca. Convinta che l’individuo, alquanto molesto (scriveva in lettere maiuscole commenti farneticanti contro i centri sociali e i manifestanti), in realtà fosse un troll, ho controllato il suo profilo. Tra le pagine che gli piacciono c’è quella dedicata a Giulio Andreotti. Cosa che a me inquieta parecchio. Quindi gliel’ho fatto notare.

Ora vi spiego perché mi inquieta e perché tutto sommato sono graniticamente convinta che davanti alla scelta ipotizzata dal cretino, meglio Giulio Andreotti che essere lesbica, sia sempre preferibile essere lesbica.*

Anzitutto, Giulio Andreotti è Giulio Andreotti. Una lesbica non ha nessuna possibilità di diventarlo. Ed è già un buon punto.

Giulio Andreotti era un democristiano. Una lesbica ha il 50% di possibilità di crescere democristiana. Forse la percentuale è addirittura più bassa, in questo caso. Ed è un altro ottimo punto.

Giulio Andreotti disse di Ladri di biciclette che i panni sporchi si lavano in casa. Una lesbica, come sopra, ha il 50% di possibilità di non dire mai una cazzata del genere.

Giulio Andreotti è stato parte integrante di tutta una serie di episodi deprecabili che riguardano la vita politica italiana durante gli Anni di Piombo ed sulla sua coscienza ci sono le morti di Aldo Moro e di Michele Sindona (di Giorgio Ambrosoli parlo dopo). Una lesbica no. Ed è una grande consolazione.

Giulio Andreotti è stato processato per mafia. Sarà pure stato assolto ma si è messo nella posizione di essere processato. A una lesbica potrebbe non capitare. Sempre per il 50% di possibilità di cui sopra.

Giulio Andreotti è riuscito a dire di Giorgio Ambrosoli, uomo morto perché aveva un senso civico così alto da mettere a repentaglio la sua incolumità, che se l’andava cercando. Una lesbica questa roba potrebbe riuscire a non dirla mai (sempre per il 50% di possibilità).

In definitiva, sarebbe meglio essere lesbica che Giulio Andreotti perché una lesbica potrebbe comunque avere il 50% di possibilità di essere anche una brava persona.
Giulio Andreotti questa possibilità se l’è giocata anni e anni addietro.

Quindi, dal mio punto di vista preferirei essere lesbica. Perché avrei il 50% di possibilità di andare a letto con la coscienza pulita. Il contrario, in tutta onestà, sarebbe impossibile.

*Il ‘malata’ lo lascio perdere, la malattia è trasversale, si sa che sia un Giulio Andreotti che una lesbica si possono ammalare.

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4 thoughts on ““Meglio Giulio Andreotti che lesbica”. Con rispetto parlando, col cazzo.

  1. Una meraviglia di post, posso aggiungere che…

    Giulio Andreotti fu molto di amico B., mentre una lesbica la prima cosa che farebbe a B. sarebbe dargli un calcio nelle palle? Sostanziosa consolazione.

    Ciao!

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