EAP: dalla parte del lettore

lepaginestrappate

Mi sono accorta che la maggior parte delle discussioni e degli articoli sull’Editoria a pagamento (a favore, sottilmente non contrari, contrari) sono totalmente concentrati sugli autori. Sul loro punto di vista. Sulle possibilità di vantaggio, sugli aspetti legali, sugli svantaggi, sul perché si scelga questa strada, sul bisogno narcisistico di pubblicare a tutti i costi, eccetera.

Mi sconcerta sempre un po’ questa totale attenzione all’autore, alla parte “produttiva”. Da che mondo è mondo, i libri sono pubblicati per i lettori!

Si discute tra le altre cose di un possibile vantaggio nel “farsi conoscere” tramite l’editoria a pagamento. Ad esempio, questo articolo di Luca Mastrantonio uscito ieri sull’inserto culturale La Lettura ne chiacchiera (seppur, come osserva Roberto R. Corsi, in modo confusionario – soprattutto nella distinzione tra self publishing ed editoria a pagamento!). Ancora una volta, ci si rivolge agli scrittori.

Mi soffermo su questo: “farsi conoscere”. Da chi? Dal…

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