Che poi in realtà non è nemmeno che ne sentissi la necessità.

Un caffè, per dire, mi è molto più utile.

Ma è quella roba che ti trascini dietro per anni, ripetendo che è uno che è sotto processo, e uno sotto processo dovrebbe farsi da parte, e ti senti dire anche da insospettabili che finché non c’è la condanna definitiva non puoi dire che è colpevole e può fare come gli pare.

Ecco, il punto è che adesso se qualcuno ti viene a dire roba come ‘non puoi dire che è colpevole’ gli puoi rispondere sì, lo ha stabilito la Corte di Cassazione. Altre obiezioni?

E insomma, non è moltissimo, ma l’interlocutore che appena gli dirai questa cosa comincerà ad arrampicarsi sugli specchi per provare a contraddirti ha un suo perché.

Per il resto, non cambia un cazzo.

Oggi per esempio è sempre il 2 agosto ed è sempre l’anniversario della strage di Bologna.

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