L’aperitivo nell’Urbe ai tempi di Marino

Metti una sera infrasettimanale che decidi di fare un aperitivo con un’amica perché devi recuperare un raffinato oggetto proveniente da Londra (roba di Royal Baby, o Royal Cheese, come preferite chiamarlo).

Metti che decidi di andare al Momart, ché è un sacco che non ci vai e soprattutto è raggiungibile con la metropolitana. Roba mica da poco.

Metti che siccome al Momart non si può prenotare, ma lo sapevi già, ti fanno andare al piano di sopra, però ti avvertono che devi liberare il tavolo alle 21. Pazienza, perché tanto devi svegliarti presto la mattina dopo (è sempre un giorno infrasettimanale).

Metti che passi un’oretta e mezzo divertente e poi arriva il cameriere a portarti il bigliettino con le consumazioni.

Metti che ti alzi perché fino all’ultima volta che sei stata al Momart hai sempre pagato alla cassa, al piano di sotto, ma il cameriere arriva a dirti (sgarbato) che si paga al tavolo. E paghi.

Metti che dopo che hai pagato rimani in piedi vicino al tavolo ad aspettare che il cameriere si ricordi di portarti lo scontrino ma il cameriere, senza dire una parola, comincia a pulire tutti i tavoli vuoti (pochi, perché gli altri che dovrebbero sloggiare alle nove sono ancora tutti seduti).

Metti che ti avvicini al cameriere e chiedi gentilmente, senza far partire l’acidità che ti contraddistingue, ‘Scusa, lo scontrino?’ e il cameriere ti risponde ‘Adesso arriva. Siete state sedute fino adesso, potete anche aspettare cinque minuti’.

Metti che ti sta per partire il dito medio e che l’amica risponde al cameriere facendogli notare che vi siete alzate quando lo ha chiesto lui ma tutto il resto della sala è ancora seduto e metti che il cameriere risponde ‘se sono ancora seduti ci sarà un motivo’.

Metti che ti rompi le palle della manfrina e gli dici ‘Guarda che le cose si possono dire anche in un altro modo’ e il cameriere ti risponde ‘sì, avete ragione’ come se la ragione si desse ai pazzi.

Metti che arriva lo scontrino, solo a te e alla tua amica (gli altri ciccia, si vede che sono meno rompicoglioni di voi).

Metti che tu la prossima volta al Momart non ci metti più piede e ti cerchi un altro posto dove fare l’aperitivo, magari dove accettano prenotazioni e sono meno scorbutici con la gente che va a consumare.

Metti che avanti di questo passo non entrerai più in nessun esercizio dell’Urbe per protesta, ma è poco male. In fondo c’è la crisi, risparmi soldi.

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