Appunti per un racconto

Ormai è diventato il post del 2 novembre. Abbiate pazienza se mi ripeto, ma certe ripetizioni servono. Magari solo a me, ma servono.

Ufficio Reclami

L’ultimo ricordo che ho di mio nonno risale a qualche mese prima del 12 maggio 1994.

Il 1 novembre, alla Festa di Ognissanti, qualcuno andava al cimitero, a portare fiori ai suoi morti. Era una tradizione. Noi non ci andavamo mai. I nostri morti erano troppo distanti: qualcuno si trova a Prima Porta, uno dei luoghi più irraggiungibili di Roma. Sono i morti ereditati da mio padre. Quelli di mia madre sono in un piccolo cimitero di paese, sul Lago di Como. Per una serie di circostanze legate alla vicinanza del luogo i morti di mia madre non sono mai stati trascurati: ogni estate, quando andavamo in vacanza a Sala Comacina, almeno una volta a settimana si faceva la salita che porta al cimitero.

Per non parlare di quelle volte che ci si andava con la zia: tagliava i fiori del giardino per portarli ai parenti e si portava dietro…

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