Che poi a me è una cosa che manda in bestia.

Quando sei lì, e discuti di una roba che è semplice civiltà, come pagare le tasse alle scadenze giuste, o non parcheggiare sul parcheggio disabili, o sulle strisce, e arriva quello che sa tutto lui e che ti viene a dire ‘eh, vorrete dirmi che non lo avete mai fatto nella vostra vita’, oppure ‘sicuramente tu non hai mai avuto bisogno di farlo perché sei un privilegiato’.

A parte il piccolo concetto: no, non ce n’è mai stato bisogno, e se mai fosse capitato, il pagare fuori scadenza le tasse perché il parcheggio disabili o quello sulle strisce son fuori discussione, poi si è pagata la mora e si è stati zitti senza andarsene a vantare in giro e senza approfittare di condoni o sarcazzo che sono, ma quasi vergognandosi come dei ladri e segnandosi le scadenze per la volta successiva.

Ma a parte questo, il punto è che uno non deve tirare fuori le patenti, per dimostrare a un incivile che è incuvile e che sta comportandosi da incivile o facendo discorsi da incivile.

Non ci si deve giustificare, quando si parla con gli incivili.

Dovrebbe esserci un qualche articolo della Costituzione che ti permette di prenderli a sberle, gli incivili, perché è l’unica cosa che dovresti poter fare, quando hai davanti un incivile.

Invece no, cominciamo a tirar fuori la patente, a difenderci perché siamo onesti o perché se sbagliamo non ci permettiamo di andare in giro a vantarcene.

È questo che poi alla lunga trasforma la brava gente in gente cogliona. Il fatto stesso che la brava gente si sente in colpa di essere brava gente e si deve difendere da chi dice che a essere brave persone si è imbecilli.

Dio che voglia di menarli, gli stronzi che fanno sentire coglione le brave persone.

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3 thoughts on “Che poi a me è una cosa che manda in bestia.

  1. Come si fa a commentare leggendo un invito a non commentare? 😉 Commento ovviamente solo perché vorrei dire che sono d’accordo. E soprattutto che quando gli stronzi fanno sentire i coglioni una minoranza, la fine di una nazione è già decisa.

    1. Il fatto è che io sono convinta che non siamo una minoranza, e che se gli stronzi si sentono dalla parte della ragione è perché noi non gli diamo degli stronzi a voce abbastanza alta, sempre per quella paura di dare fastidio. Ecco, dovremmo cominciare a fare più rumore degli stronzi. E smettere di sentirci in dovere di giustificarci perché non ci piace andare in giro a fare gli incivili.

      1. Spero che sia come dici tu. Dovremmo prendere esempio dai friulani (vivo da qualche anno in Friuli Venezia-Giulia). Che senza fare grandi discorsi, prendono semplicemente a ombrellate le auto che non si fermano alle strisce pedonali.

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