Allora, io ci provo.

Nel senso che mi sono davvero rotta le palle di incazzarmi ogni santissima volta sulla questione salari, condizioni di lavoro di merda, inadeguatezza degli ammortizzatori sociali, datori di lavoro che fanno schifo o che non fanno schifo e pagano il giusto (pochi, ma esistono), agenzie interinali, e cose così.

Sto facendo altro nella vita, invece di incazzarmi. Funziona, eh. A studiare una roba che non c’entra nulla con quello che ti ha macerato lo stomaco, il fegato, i neuroni per anni, mentre cerchi di ripristinare un po’ la tua voglia di continuare il benedetto secondo romanzo intanto che il primo è in giro a farsi rifiutare dagli editori, ecco, ti senti meglio. Impari cose nuove. Ne riprendi di vecchie che avevi accantonato (per esempio, mi sto chiedendo, sul serio, perché dopo le superiori ho deciso che non avrei mai lavorato nel turismo dopo aver studiato materie turistiche per 5 anni. Non c’è bisogno che mi diate della cretina, ci ho già pensato da sola, ma è passato troppo tempo, ho anche fatto delle cose, nel mentre e darmi della cretina ora non ha tanto senso. Comunque è una roba su cui ho riflettuto, e rifletto, in questi giorni che mi sembra di studiare di nuovo per la maturità e invece è un’abilitazione come accompagnatrice turistica e se non va stavolta posso riprovare ovunque mi capiti, quindi ho meno ansia da prestazione).

Dicevo, funziona. Siam tutti qui con la faccia di Tonino Guerra buonanima che dice ‘Gianni! L’ottimismo è il profumo della vita’ pure che pestiamo una cacca per strada.

Però.

Perché c’è un però, e questo è pur sempre un Ufficio Reclami. Però, dicevo.

Capita il giorno in cui leggi una roba che ti fa partire un embolo. Una roba che sottintende che chi guadagna meno di 15000 euro  all’anno e che dovrebbe teoricamente rientrare nella fascia a cui saranno abbassate le tasse è gente che guadagna 800 euro al mese netti e con quelli non ci campa, quindi di fatto potrebbe permettersi di pagare più tasse. Di fatto se guadagni 15000 euro all’anno sei un fannullone, te lo cerchi, di sicuro non hai bisogno di lavorare, e tutte le minchiate varie, scusate l’oxfordismo, che potete avere sentito nella vita sull’argomento. Enunciate, sempre e comunque, da chi è imprenditore.

E chi sennò? Meglio. Da chi è piccolo imprenditore e si sente un benefattore dell’umanità e con il suo lavoro incrementa il PIL.  Mica voi che fate un lavoro dipendente micragnoso con cui non potete nemmeno permettervi un viaggio alle Maldive l’anno, che campate a fare con quei pochi spicci che guadagnate. Pagateci le tasse, suvvia. Mica sarà una vita, la vostra.  Se proprio non volete vivere aiutate chi invece fa la bella vita a farla ancora più bella e pagategli le tasse cosìcché possa sborsarne di meno lui, no?

Ecco, quando capita un giorno come questo, l’incazzatura scatta. E a te che cerchi di fare il Tonino Guerra della situazione da mesi vien solo voglia di spaccare il setto nasale di chi dice roba simile.

E ve lo dico, quando ti parte questo tipo di incazzatura, non ci sono discorsi sensati da fare. Non ci sono ragionamenti, non ci sono generalizzazioni. Perché qualunque parola che somigli a ‘vabbé, ma a uno che guadagna 800 euro al mese la vita non cambia con pochi euro, meglio farli pagare in meno alle aziende che possono assumere altra gente’ non ha senso. È una roba populista, è demagogia, è il cazzo che vi pare e avete ragione, in un momento di lucidità. Ma quando la senti dopo ‘chi guadagna 800 euro al mese non ha voglia di fare un cazzo e pagasse le tasse’, per Dio, è merda fritta. Che non è più buona solo perché è fritta. Resta merda.

E va a finire che ci si incazza di più, e il tentativo di ragionare a mente fredda in quel momento viene derubricato alla voce ‘son tutti bravi poveri col culo degli altri’.

Quindi, se vi capita di leggere una roba in cui io o chiunque altro che sta cercando un lavoro (e lo sapete, eh, perché potreste anche non saperlo, allora forse siete scusati) dice che vuol spaccare il naso di un cretino convinto che chi prende 800 euro al mese di fatto non ha voglia di fare un cazzo e pagasse le tasse, prima di cercare di fare ragionamenti di buon senso, contate fino a 10000 e poi rinunciate.

Anche perché so che per voi pochi euro in più in busta paga non sono molto importanti, ma vi devo svelare un segreto. Se di euro ne prendi 800 e te ne danno 80 in più (magari), quegli 80 euro in più sono una bolletta a bimestre in meno di cui preoccuparsi, e cazzo se fanno la differenza.

Sospetto che la farebbero pure per voi, se vi capitassero. A meno che, chiaro, non siate gente che guadagna 5000 euro al mese e di quegli 80 in effetti non sentireste la mancanza.

Però io non conosco gente che guadagna 5000 euro al mese. Siamo tutti poveracci e sappiamo tutti come sta messo il mercato del lavoro, giusto?

L’embolo è rientrato. Se siete piccoli imprenditori e vi sentite offesi perché non siete della specie descritta, mi scuso preventivamente. Se siete piccoli imprenditori che la pensano così passate pure di qua che vi devo un cazzotto sul naso.   

Per gli altri lo spettacolo è finito. Circolare.

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