Di poliziotti che applaudono, di Federico Aldrovandi e di gente che sbotta.

Succede, ogni tanto, di arrivare al punto di rottura, quando ti trovi poliziotti di un sindacato (il SAP) che applaudono ai colleghi accusati dell’omicidio di Francesco Aldrovandi.

Una roba che travalica lo spirito di corpo, perché c’è una sentenza di un tribunale dello Stato Italiano, e tu che dello Stato sei un servitore (i poliziotti rispondono al Ministero degli Interni, non sono un’entità proveniente da un altro pianeta e non sono un corpo autonomo e avulso da qualunque tipo di legge dello Stato) dovresti rispettarla e se non ti viene richiesto di trattare i tuoi colleghi come delle pezze da piedi forse non è nemmeno il caso di applaudirli come se fossero, loro, vittime di una grande ingiustizia perpetrata ai loro danni.

Quindi succede, ogni tanto, che qualcuno si stanchi e pensi che starsene dietro un monitor a vomitare indignazione non è più sufficiente.

Ieri è successo a shannafra, che si è stufata di indignarsi dietro una tastiera e ha pensato ‘ora scrivo al Ministero’. Lo so, fa parecchio donna di provincia americana che si mette a scrivere al suo deputato. Una cosa da ingenui, perché tanto non si cambia niente lo stesso. Siamo il paese del Gattopardo, no?

Però. C’è questa roba che un po’ rode e non va né su né giù. E insomma, va bene, non cambia niente, nessuno ti ascolta, non hai possibilità di essere parte attiva in nulla che stia ai piani alti. Nemmeno quando scendi in piazza cambi più nulla (al contrario di qualche tempo fa, ma è un’altra storia), mica vorrai cambiare qualcosa con una mail.

Certo che non si cambia nulla con una mail. Non per questo non deve essere scritta e inviata.

Quindi quando ieri Shannafra ha fatto la sua pensata abbiamo cominciato a concertare un testo da mandare. A titolo individuale, non come coscienza collettiva.

Bmfq6kSCcAAPabO

(se volete, potete andare su questo tweet di shannafra)

Va da sé che ho provveduto anche io a inviare la mail (questa: mail Julka). Perché sotto sotto pure io devo essere un po’ donna di provincia americana, o almeno mi piacerebbe essere il Signor Smith  che va a Washington, una volta nella vita.

L’abbiamo indirizzata al Ministro degli Interni, Angelino Alfano (sì, lo so, ma quello c’è) e al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi (come sopra).

Gli indirizzi a cui inviarla sono nella mail, ma li inserisco anche qui sotto, casomai risultasse più facile leggerli.

usg@mailbox.governo.it
gabinetto.ministro@interno.it
segrgen@governo.it
centromessaggi@governo.it

Come dicevo poc’anzi non è una mail collettiva, è a titolo individuale. Se individualmente avete avuto un attimo di sbotto, di frustrazione, di quello che è venuto a shannafra, che non so bene cosa sia ma ogni tanto ci vuole, qui si sta lavorando per voi.

Lascio un articolo letto durante la preparazione del testo, dove vengono riportate alcune esternazioni di Gianni Tonelli, presidente del SAP.

È una lettura abbastanza illuminante, sotto molti aspetti.

 

Annunci

3 thoughts on “Di poliziotti che applaudono, di Federico Aldrovandi e di gente che sbotta.

Ehi, tu che stai per commentare. Sei proprio sicuro che il link al tuo blog inserito in calce al commento sia necessario?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...