Oggi ho letto l’ennesima minchiata.

Ovviamente è di un deputato del M5S. Quello che fa pure la figura del mejo fico der bigoncio, come si chiama. Di Battista.

Oh, ne dice tante, eh. Una volta ha detto che lui conosce la povertà perché è stato in Guatemala, a lavorare per una onlus, e lui ha visto come stanno i poveri, e quindi lui lo sa, cos’è la povertà. Del tipo ‘io ho giocato a fare il povero, eh, quindi date retta a me che ne so più di voi’. Poi non so se avesse dovuto realmente pagare un affitto con soldi che non c’erano, senza papà e mamma che lo aiutavano, che avrebbe fatto, ma la minchiata non era questa. Sebbene meritasse parecchio pure lei.

Oggi parlava dei giovani che voterebbero M5S. I giovani tra i 18 e i 29 anni, eh. Pare che siano il 48%. Non so in base a quali sondaggi, nemmeno mi interessa. Quello che mi interessa è questa roba qui:

I fuorisede sono un pericolo per il sistema. E non parlo degli Erasmus ai quali non è consentito votare (io ho presentato una legge come primo firmatario per risolvere la questione http://goo.gl/U8g4la) parlo dei ragazzi del sud che studiano al nord. Per loro tornare a casa per votare è economicamente proibitivo. Pensate che sia un caso? Pensate che il “sistema” non sappia che molti di voi gli voterebbero contro? Ebbene dobbiamo essere più forti di loro.

Ecco, io se lo avessi davanti gli sputerei in un occhio. Perché di tutti gli esempi del cazzo che poteva fare sull’impedire ai giovani di andare a votare, quelli che vanno a studiare dal sud al nord Italia proprio erano gli ultimi che doveva toccare.

Perché gli sconti per gli elettori fuori sede ci sono. E non devi avere nemmeno documentazione speciale, per tornare a votare. Ti basta la scheda elettorale. Lo so perché sono tre anni che uso gli sconti per i fuori sede per tornare  a casa a votare. Prendi il costo della tratta che fai per andare e tornare a prezzo pieno, tariffa smart (quella più economica), e conti quanto fa il 30%. E quello è il prezzo che paghi, tra andata e ritorno.

Eh? Costa? Costa tutto nella vita. Costa la birra al pub la sera, costa la pizza, costa la minima stronzata in più che compri perché ti va. Se vuoi davvero tornarci, a casa a votare, ti organizzi per tempo e metti via i soldi, visto che le date delle elezioni si conoscono con diversi mesi di anticipo.

Quindi la stronzata che si vuole impedire ai fuori sede in Italia di tornare a votare a casa loro vediamo di non raccontarla. Si chiama mistificazione.

Tra l’altro. Ci torno pure io a casa a  votare e sono disoccupata. Figurati se un fuori sede non può trovare i soldi per tornare a votare, se proprio gli interessa.

(se andate oltre il Mejo fico der bigoncio invita a fare l’autostop per tornare a casa. Ecco, per vostra fortuna non guido, perché lasciarvi a piedi perché tornate a casa a votare M5S, giuro, sarebbe una soddisfazione di quelle mai provate prima)

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