Racconti che vanno, che vengono e che tornano

Era un paio di mesi fa, giorno più, giorno meno, e stavamo con la Bat sotto la statua di Mazzini, proprio di fronte al Circo Massimo.

Dopo la mattinata al Gianicolo pareva tipo la degna conclusione. Dopo aver visto Garibaldi, insomma, ti fai mancare Mazzini?

Allora la Bat mi dice che quella è la parte della storia d’Italia che le piace di più, o una cosa del genere. E io, senza pensarci, le rispondo che piace pure a me, e che ho pure l’avo garibaldino. Si chiama Valentini, ci sta pure un pannello con i mille che poi non erano mille pure al Museo del Risorgimento, e c’è pure l’avo. Veniva da Brescia. Che a pensarci nel 2014 dire che il tuo avo garibaldino di Brescia andava a Marsala perché coi mille che non erano mille dovevano fare l’Italia unita fa un po’ da schiaffo a Salvini. Ed è bello, tirare schiaffi a Salvini.

Comunque non so perché, ma mi è uscita questa cosa.

E la Bat mi ha risposto, non so se perculandomi un po’ (me lo meritavo pure) o seriamente, che io avevo un sacco di fortuna.

Al che a me è uscito ‘fortuna non so. Ho un sacco di storia’.

Che è vero. Ho un sacco di storia ereditata. Perché io, farne, di storia, non è che sia tanto capace. Quindi mi devo accontentare di quella che mi hanno tramandato.

Così ho la storia degli avi garibaldini, dei nonni che sono stati uno antifascista e l’altro in Spagna a combattere la guerra civile, poi a Roma a portare mezzi dell’ATAC in rimessa proprio il 19 luglio quando bombardavano San Lorenzo, e poi di mio padre, che di storia ne ha un sacco, pure lui però non l’ha fatta. L’ha sentita raccontare.  O le è passato di fianco.

A partire da quella volta che andava a trovare gli zii a casa, proprio quando gli Alleati stavano entrando a Roma.

Non lo so com’è che tutta questa storia è passata accanto alla mia famiglia così tante volte, sarà una botta di culo, probabilmente. E in questo forse ha ragione la Bat.

Perché poi se ti metti a scrivere come capita a me tutta questa storia diventa anche utile. Te la rimastichi come ti pare e ogni tanto tiri fuori un racconto.

Tipo questo, che oggi sta lì in libreria al Macchiato Inchiostro. Non è nuovo, eh. C’era anche nella vecchia libreria. Però, ecco, oggi ci sta meglio. Sono 70 anni che han liberato Roma, ed è un buon giorno per ritirarlo fuori.

 

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