Quindi gennaio è andato.

Facciamo un po’ di conti, che qui sembra che non succede un cazzo e invece succedono un sacco di cose.

Per cominciare ho fatto due sciarpe. Che non è tanto ma non è neppure poco. Anzi, ne sto facendo un’altra, se qualcuno ne vuole una mi scriva in privato non spacciandosi per un reclamante. Dico sul serio, se vi spacciate per reclamanti poi vi perculo e invece di una sciarpa di lana vi mando una sciarpa di peli di gatto.

Poi ho conosciuto Fabrizio. Stranamente l’ho conosciuto a Roma, avrei giurato di dover prendere un treno per Bologna, per poterlo incontrare una volta nella vita.

Poi ho scazzato con un po’ di gente. La cosa è stata tanto liberatoria, signora mia. Scazzare fa bene alla salute.

Ho visto due mostre sul barocco, la mostra di Escher, la Chiesa del Gesù e la Chiesa di Santa Maria in Vallicella. Però a Santa Maria in Vallicella ci devo tornare perché era buio pesto quando sono entrata. Ci ho provato, a vedere Barocci col buio, ma non si vedeva davvero una beneamata fava. Manco Rubens e Pietro da Cortona, eh. E manco il Cavalier d’Arpino, ma tanto lui non mi piace a prescindere, non è una gran perdita.

Ho ricevuto un paio di pessime notizie letterarie. Sulla prima sorvolo. La seconda implica che il mio romanzo, quello per cui stavo cercando un editore, su cui ho buttato un po’ di mesi per l’editing, non sarà pubblicato. Quindi sto meditando l’autopubblicazione. Prima o poi ci torno, sul romanzo, perché ho da dire alcune cose che in poche righe di riassunto non ci stanno. E non gli farei onore.

Sto continuando a studiare. Per esempio, sono finite le lezioni dei due corsi che ho seguito alla Sapienza, ma adesso sto capendo qualcosa della Roma medievale e moderna. Tipo. Odio sempre il barocco ma almeno non mi rompo le palle quando lo trovo in giro. Non è mica poco.

E ho trovato un lavoro. Per un mese, al momento. Poi vediamo che cosa succede dopo il primo mese. Anche qui, mi sa che ci torno su, prima o poi. Però una cosa la posso lasciare qui, nero su bianco. La questione lavoro stava diventando piuttosto seria. Insomma, dopo un po’ che non solo non lavori ma non trovi nemmeno annunci per gente che ha superato l’età per l’apprendistato e soprattutto non ti chiama nessuno, comincia a passarti la voglia. A me la voglia stava passando. Quindi grazie signora agenzia interinale che mi hai chiamata. (ah, vero, io ho la stalker che viene a insultarmi quando parlo in modo decente delle agenzie interinali e quando scrivo che lavoro in call center. Ecco, è di nuovo un call center, assistenza clienti. Se viene troverà un posto comodo nello spam, preparato apposta per lei).

Infine da ieri abbiamo un nuovo Presidente della Repubblica e dei vecchi grillini che sparano corbellerie in giro su facebook da cui difenderci, ma questo è un problema collettivo.

Per gennaio abbiamo finito. Buon febbraio a tutti.

 

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