Dopo il #milanopride. Appunti sparsi da una dei #quattropirla

Che poi lo vorrei risentire, Maroni, dopo il pride di ieri, ripetere che questi sono solo quattro pirla. Io, di pirla, tra quelli della foto in alto (ehi, c’ero anche io, in mezzo a quelli lì, quella foto è anche un po’ mia pure se non l’ho scattata), ne conto parecchi di più. Il bello è che non son mica tutti gay. Io non sono lesbica, per dire.

Anche se in certe teste la costante rim

ane ‘vai al pride? Allora sei gay/lesbica/trans/qualunque cosa che non riconosco come etero’. Oh, non è che c’è qualcosa che non va, eh, mica mi offendo. Ci trovo giusto un bel po’ di ristrettezza mentale, nel dare per scontato che i diritti civili debbano essere un affare esclusivo del gruppo che li sta chiedendo perché non li ha.

Secondo questa logica non mi dovrei nemmeno preoccupare del razzismo perché dovrebbe essere un problema di chi è di una razza diversa dalla mia.  Secondo questa logica un sacco di famiglie che durante i rastrellamenti nascondevano gli ebrei nei solai a Roma non avrebbero dovuto impicciarsi perché tanto non era un loro problema.

Pazienza se ci sono degli esseri umani che corrono rischi o vengono discriminati. Non è un problema nostro.

Peccato che poi in democrazia non funzioni così e tu persona che si dice democratica ogni tanto devi prendere e farti carico pure tu dei diritti di chi non li ha e ha bisogno anche di te per provare a chiederli a voce alta. Soprattutto quando ci sono individui beceri in circolazione che vorrebbero negarli.

Ecco, magari sarà per questo che c’era un sacco di gente così contenta,  tra venerdì e ieri, della sentenza USA che dichiara illegittime le leggi federali che vietano il matrimonio gay perché è discriminatorio e loro, cazzo, loro sì, hanno il quattordicesimo emendamento che vieta la discriminazione di qualunque essere umano, pure che sia con tre teste, mica solo gay.

Eravamo così contenti che ci siamo tutti cambiati i colori dell’avatar su facebook. La cosa è stata sulle palle a quel rosicone di Adinolfi, che si è pure lamentato di noi omo-logati (parola sua, mi sa che la userò spesso d’ora in poi, non è una delle grandi capacità della comunità gay prendere un insulto e farlo proprio? Eh? Ah, già, non sono lesbica. Ma anche sticazzi. Sono omo-logata lo stesso).

Comunque, brutta gente a parte, quella di ieri a Milano è stata una festa. Anche parecchio frequentata. Oserei pure dire frequentata da bella gente, ci stavano angeli vestiti di rosso, un papa con le tette (ciao, Francesco, come va?), corvi, procioni, coppie di mariti e mariti e mogli e mogli, coppie di aspiranti mariti e mariti e mogli e mogli, un sacco di famiglie tradizionali con i figli che credo si siano divertiti come pazzi, poi vabbé, ora probabilmente saranno stati contaminati dal germe del gender, che è pericolosissimo, eh, a guardare la gente per le vie del pride di ieri si direbbe che potrebbe renderti la vita molto più vivibile, a saperlo usare.

Gentaglia non ne abbiamo trovata. Si è rintanata a insozzare piazza San Carlo, anzi, spero che l’AMA abbia passato anche del buon disinfettante dopo aver ripulito, perché la puzza di melma poi resta nell’aria ed è anche un filo fastidiosa.

A me resta un po’ di dispiacere per chi ieri in piazza non c’era, non perché si deve scendere per forza in piazza, eh, ci mancherebbe. Non è mai stato un obbligo.

Mi spiace perché davvero, a non farlo mai, scendere in piazza, non sa cosa si perde. È un peccato.

(lascio un po’ di immagini del pride, sparse in giro, perché tra una cosa e l’altra la connessione era ballerina e lo smartphone faceva le bizze. Vorrei salutare caramente anche il tizio con cui mi è toccato discutere ieri su twitter perché non ci siamo capiti. Pensava che a me l’angelo vestito di rosso desse fastidio, invece gli ho fatto un servizio fotografico intero, ero persino ammirata dalle sue ali, le vorrei pure io)

Alcune immagini su facebook

Preparazione #sentinelli #milanopride #pride2015#sentinellidimilano con bandiera #milanopride #pride2015 #lovewinsAnche l'acqua del #milanopride , abbiamo.  #pride2015 #sentinelliEvviva le fpofe #milanopride  #pride2015Con il Nazista dell'Illinois #corvetto #milanopride #pride2015Con i pastafariani #corvetto #milanopride #pride2015Quanta bellezza #milanopride #pride2015 #lovewinsIncontri al vertice #corvetto #milanopride

 

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