Quindi mi sono letta il ‘diabolico’ patto di corresponsabilità.

Sì, lo so, io non ho figli, che ne vorrò mai sapere delle legittime preoccupazioni dei genitori per IL GENDER OMMIODDIOH. Però siccome ho due bambini a cui faccio da baby sitter e un po’ di amici genitori degeneri, visto che osano frequentare insieme alla prole coppie omosessuali, a volte ci vanno pure al gay pride, con queste coppie omosessuali, che vergonia, e soprattutto ho parecchi amici insegnanti che in questo periodo di inizio scuola cominciano a volersi rinchiudere da qualche parte a furia di informazione su internet sul patto di corresponsabilità, ho pensato bene di dargli una guardata.

Chissà mai che cosa possa esserci scritto di tanto spaventoso da allarmare i genitori omofob… i genitori che tengono alla difesa della famiglia tradizionale e vanno in piazza a manifestare perché i gay brutti e cattivi non abbiano mai riconosciuti gli stessi diritti delle coppie etero (d’altra parte sono formazioni sociali specifiche, secondo l’ultima modifica del ddl Cirinnà, mica vorremo considerarli come le coppie etero, eh oh. Polemica sterile mode off, non era di quello che volevo parlare, facciamo che ne parlo un’altra volta), mi sono detta.

Bene. L’ho letto. Potete leggerlo pure voi, eh, mica è un segreto. Sta qui. Sta sul sito del MIUR.  Che non è l’acronimo di un’associazione LGTB, ma del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Oddio, magari è difficile per chi ha più di 40 anni ed è affetto da analfabetismo funzionale. Cari analfabeti funzionali, quando andavate a scuola voi si chiamava Ministero della Pubblica Istruzione. Ve lo ricordate? Sì? Almeno un neurone funziona, meno male.

Dunque l’ho letto. E insomma, credo che comincerò a riempire di insulti anche pesanti il prossimo che vedrò condividere uno di quegli appelli a non firmare il patto di corresponsabilità o anche solo a scrivere cose come ‘vogliono insegnare ai nostri figli a masturbarsi!!!!!!11 (ah, no, forse 11 era un’altra roba).

Perché se lo leggete, o meglio, se siete in grado di capire quello che c’è scritto, a sto punto, con l’analfabetismo funzionale che incombe, diventa un po’ in incognita pure la comprensione del testo, NON C’È UNO STRACCIO DI ACCENNO A COSE COME L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE, SESSUALE, IL GENDER, LA MASTURBAZIONE, INSOMMA QUELLE COSE CHE STATE CONTINUANDO A CONDIVIDERE DA MESI SENZA NEMMENO SAPERE CHE CASPITA SONO.

Non è che ne dubitassi, eh, perché anche se so poco dell’insegnamento delle scuole del regno sono abbastanza certa che a nessun insegnante potrebbe mai venire in mente di mettersi a insegnare la roba descritta in quei messaggi allarmistici. A dirla tutta è un peccato che nel patto di corresponsabilità non si parli di stigmatizzare qualunque tipo di comportamento che somigli al bullismo.

In effetti ci sono giusto tre frasi che potrebbero dare qualche pensiero ai genitori omofob… ai genitori che vogliono difendere la famiglia tradizionale dal terribile pericolo gender:

E’ vietato scrivere sulla lavagna cose ingiuriose, volgari o lesive della sensibilità altrui.

E’ vietato riprodurre simboli e/o scritte che rimandino a ideologie che possono ledere la sensibilità civile altrui.

Ecco, in effetti se io fossi un genitore che ha insegnato ai suoi figli a offendere gli amichetti perché non corrispondono ai miei criteri di normalità o se andassi in giro con le svastiche e avessi insegnato ai miei figli a riprodurle fedelmente, sarei un po’ preoccupato per queste due norme. Ma che, scherziamo, vogliamo tarpare così la libertà di espressione dei fanciulli in fase di crescita? Ma è una vergogna. I figli devono poter dare del ricchione o del frocio a chicchessia. E un saluto romano ogni tanto, mica avrà mai ammazzato qualcuno.

Però, ecco, non sono un genitore di quel tipo (e vi autorizzo a prendermi a calci se per caso lo dovessi diventare, ma non c’è nessun pericolo, al massimo potrei cantare Stalingrado). Quindi a me questo tipo di norma sembra non solo legittimo, pure sacrosanto e necessario.

A parte ciò, mi sembra che questo terribile patto di corresponsabilità non indichi IN NESSUN PUNTO che le scuole andranno a fare una qualche propaganda gender. Qualunque cosa essa significhi nella testa di chi condivide gli allarmi via whatsapp e via facebook.

Allora, facciamo una cosa. La prossima volta che qualcuno condivide quegli appelli o accenna a nominarli, facciamoglielo leggere, il famigerato patto di corresponsabilità.

Non credo che saranno illuminati sulla via di Damasco, ma rendere evidente la stupidità di chicchessia, secondo me, non fa mai male.

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