Domenica prossima voterò Beppe Sala.

A me Sala non piaceva. Avrei voluto altri 5 anni di Pisapia, perché l’ho amato molto, pure con gli errori politici che ha commesso nell’ultimo anno (non considero errore politico non essersi ricandidato, intendiamoci. L’errore politico è stato prendere una posizione e designare una sorta di successore del cammino preso da Milano 5 anni fa troppo tardi).

Non mi piaceva Sala perché lo ritenevo, e in effetti lo ritengo tuttora, un po’ avulso da quella che è la mia visione politica.

Però Sala ha vinto delle regolari primarie, a cui ho partecipato pur non essendo del PD. Ho partecipato a quelle primarie votando per Francesca Balzani, perché quelle primarie non riguardavano semplicemente il PD. Riguardavano la mia città. Ho ascoltato bene o male tutti i candidati e lei mi piaceva più degli altri. Se non ci fosse stata lei avrei votato Majorino, Sala era proprio la mia ultima scelta.

Ha vinto Sala. E a quel punto Sala doveva convincermi a votare per lui alle amministrative.

Il fatto è che mi ha convinta. Non ha fatto moltissimo, per essere convincente. Si è portato dietro buona parte della giunta degli ultimi 5 anni. E insomma, per quanto io ami molto Pisapia so perfettamente che una città non viene amministrata solo dal sindaco. Il sindaco è il parafulmine che si prende la merda, diciamo così. Ma dietro ha degli amministratori validi. Io, Milano, prima di 5 anni fa la tolleravo a stento, pur amandola. Da 5 anni è diventata bella. Sono tornata a viverci e nonostante tutto ciò che è migliorabile è un posto migliore. Checché ne dicano quelli che non sono mai contenti.

C’è ancora un sacco da fare, perché ci sono cose da migliorare, cose da portare a termine, e un tessuto sociale da preservare. E sono convinta che pur non essendo Sala la persona che avrei voluto come successore di Pisapia, quelli che si porta dietro faranno tutte queste cose, se glielo permetteremo.

Mentre sono convinta che non le farà l’avversario di Sala. O meglio. Non lui. Quelli che si porta dietro. Perché vale anche per Parisi. Non c’è solo lui.

Una delle cose che trovo determinanti per votare Sala è la sua propensione verso i diritti delle coppie gay. So che non è un tema fondante, per la città di Milano. Ma sapere che il candidato della sinistra, pur moderata, appoggia le unioni civili mentre il candidato del centro destra ha affermato di essere contrario, per me, diventa un motivo determinante.

Avendo io partecipato come ally a  molte  manifestazioni dei miei amici sentinelli, non è difficile capire perché questo diventa un motivo determinante.

Quindi io voterò Sala, la settimana prossima. Perché vorrei che questa città continuasse la bella crescita cominciata il 30 maggio 2011.

Quindi, per favore, il 20 giugno permettetemi di tornare in Piazza Duomo a festeggiare e a cantare Stalingrado. Se non ci sono gli Stormy Six, la canto io. Ma voglio essere io a festeggiare insieme a tutti quelli che sono contenti di come Milano è andata negli ultimi 5 anni.

Annunci

Ehi, tu che stai per commentare. Sei proprio sicuro che il link al tuo blog inserito in calce al commento sia necessario?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...